Addio alla mascherina: il liberi tutti ancora lontano

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Se ho fatto entrambe le dosi del vaccino, posso tornare alla vita di una volta senza mascherina, distanziamento e senza tamponi, altrimenti a cosa serve vaccinarsi? Poiché la prospettiva delle vacanze e del green pass sta facendo dimenticare che la vaccinazione serve innanzitutto a proteggersi dalla malattia, i ragionamenti di molte persone sono in teoria validi ma nella pratica le cose sono più complicate.

Non a caso da qualche giorno si sta infiammando il dibattito sull’eventualità di abbandonare la mascherina per le persone vaccinate. Ciò che era, infatti, un desiderio di molti e un obiettivo in prospettiva imprecisato (qualcuno ha parlato di 2022), da un giorno all’altro è diventato di attualità. E non tanto per le immagini di libertà in locali o all’aperto, giunte da tempo dalla Cina, e neppure da Israele, dove la massiccia e veloce campagna di vaccinazione ha permesso un mese fa di far cadere l’obbligo della mascherina all’aperto. La svolta è stata la decisione dell’altro giorno dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani di dare una inaspettata libertà. «Se sei stato vaccinato, non devi indossare una mascherina all’aperto. Se ti trovassi in una situazione affollata allora va indossata. Ma in qualsiasi altro momento, se sei vaccinato e sei fuori, metti da parte la mascherina. Non lo fare; non devi indossarla», parole alla Cbs di Anthony Fauci, immunologo di fama mondiale e direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases.

In pratica chi ha ricevuto due dosi da almeno due settimane (o una sola nel caso di J&J), «può riprendere le attività che faceva prima della pandemia senza indossare la mascherina o mantenere il distanziamento, tranne che in alcune eccezioni come i viaggi in aereo o a lavoro», si legge nel sito dei Cdc. Il primo segreto per raggiungere questo obiettivo, è nel successo della campagna vaccinale: a oggi i numeri segnano 80,26 dosi ogni 100 persone in Usa mentre in Italia siamo a 43,80. E già solo per questo motivo potrebbe finire ogni «fuga in avanti» dei cosiddetti «aperturisti». Negli Stati Uniti ci sono tantissimi vaccini a disposizione, tanto che in molte aree del Paese c’è chi offre biglietti per le partite, per le lotterie, regali e uno Stato anche somme in denaro in cambio della somministrazione. Il numero di casi, ricoveri e decessi indicano che la pandemia è al momento sotto controllo. Inoltre, i vaccinati che si infettano hanno una carica virale davvero molto bassa ed eventuali lievi sintomi, pertanto c’è l’altissima probabilità che i vaccini siano un freno al contagio. Ma la questione è sempre la stessa: vaccinare più persone possibili altrimenti il virus continua a circolare. Quindi in realtà la questione non è «se» sia giusto liberarsi dalla mascherina ma «quando» farlo. Negli stessi Usa qualche esperto sottolinea il rischio di non sapere se chi è accanto senza mascherina è davvero vaccinato, quindi un «liberi tutti» è rischioso.

Un’altra questione a favore è la stagione estiva: lo scorso anno, pur senza i vaccini, si abbandonò questa abitudine e i numeri restarono bassi fino al termine di agosto. Inoltre si è scoperto che il contagio è davvero basso all’esterno. Tutti validi motivi, che si scontrano però sul dato essenziale: ad oggi in Italia sono completamente vaccinate poco più di 8 milioni e 200mila persone con 18 milioni di prime dosi e quindi, nonostante le 500mila dosi quotidiane somministrate, le alte percentuali di Usa o Israele sono ancora lontane. Per dire addio alla mascherina all’aperto, bisogna pazientare ancora qualche settimana.



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