Appendino sul voto alle comunali: “I Cinque Stelle non appoggeranno il Pd al ballottaggio”

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  “Lo scenario che mi sento di escludere al 100% è che noi appoggiamo il Pd al ballottaggio”. È categorica la sindaca di Torino Chiara Appendino, interpellata in merito alle elezioni amministrative, a margine dell’inaugurazione di una panchina arcobaleno.  “Come ha detto qualcuno – sottolinea – i matrimoni combinati non funzionano. O costruisci un progetto politico prima, in cui tutti credono e che crea coinvolgimento, oppure non funzionano. E non funzionano certamente in 10 giorni tra primo e secondo turno”.  Così dopo aver spinto per lungo tempo per un’alleanza giallorossa anche a Torino nella scia del governo Conte II, Appendino sembra oggi mettere una pietra tombale su quel progetto. Per la verità, sin dall’inizio lei aveva spinto perché si arrivasse a un accordo subito, sottolineando come poco credibile un’alleanza solo per il ballottoggio sebbene il suo obiettivo sia lo stesso dei vertici del Pd: battere le destre che mai come questa volta accarezzano l’ipotesi di poter conquistare Torino con la candidatura dell’imprenditore del food&beverage Paolo Damilano, sostenuta da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. 

Paolo Damilano, candidato del centrodestra 

La sindaca aveva lavorato anche per la candidatura del rettore del Politecnico Guido Saracco, una figura civica che poteva mettere d’accordo Pd e Cinque Stelle proprio nell’ottica di riproporre quell’alleanza che ha governato un anno e mezzo e che secondo Appendino “ha garantito parecchi fondi a Torino”. Ma proprio tra i Dem ci sono state resistenze sin dall’inizio e alla fine il numero uno di Corso degli Abruzzi anche per ragioni personali ha preferito ritirarsi. E non sono riusciti a convincerlo a recedere da quella posizione neanche Letta e Boccia.

Ora la strada si fa più complicata. Il sondaggio commissionato dal Pd un mese fa dava l’alleanza giallorossa vincente al primo turno. Senza questa intesa appare scontato che il candidato del centrosinistra – che andrà alle urne per le primarie il 12 e 13 giugno – debba andare al secondo turno contro Damilano. Sempre quel sondaggio dava comunque vincente il candidato del centrosinistra – sia che fosse Saracco o Stefano Lo Russo, attuale capogruppo Pd in Consiglio comunale dove si è contraddistinto per cinque anni di dura opposizione alla giunta Appendino – rispetto a Damilano ma è chiaro che gli elettori grillini – accreditati secondo il sondaggio di un 13 per cento – potrebbero risultare l’ago della bilancia della sfida per il dopo Appendino. Un no quello della sindaca che, peraltro, arriva a 24 ore da un annuncio di direzione opposta da pare di Boccia, numero uno Dem per gli enti locali: “Al ballottaggio siamo pronti a sostenere candidati Cinque Stelle”.



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