Calcio, nasce la Superlega europea con Juve, Inter e Milan. Uefa minaccia espulsioni dai campionati

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Le reazioni della Fifa e delle leghe nazionali

La Fifa “non può che esprimere la sua disapprovazione per una ‘lega separatista europea chiusa’ al di fuori delle strutture calcistiche internazionali”. Ha così commentato la decisione dei 12 club europei di costituire la Super League. “Qualsiasi competizione calcistica, nazionale, regionale o globale, dovrebbe sempre riflettere i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa ridistribuzione finanziaria”, aggiunge la nota della Fifa, principi che la nuova iniziativa, a suo giudizio, “non rispetta”.

“Alla luce delle numerose richieste dei media e come già affermato più volte – si legge nella nota della Federazione – la Fifa desidera chiarire che resta fermamente a favore di un calcio solidale e di un modello di ridistribuzione equa delle risorse che possa aiutare a sviluppare il calcio come sport, in particolare a livello globale, dato che lo sviluppo del calcio globale è la missione primaria della Fifa”. “A nostro avviso, e in conformità con i nostri statuti, qualsiasi competizione calcistica, nazionale, regionale o globale, dovrebbe sempre riflettere i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa ridistribuzione finanziaria. Inoltre, gli organi di governo del calcio – aggiunge la Federazione – dovrebbero impiegare tutti i mezzi legali, sportivi e diplomatici per garantire che rimanga così. In questo contesto, la Fifa non può che esprimere la sua disapprovazione per una ‘lega separatista europea chiusa al di fuori delle strutture calcistiche internazionali e che non rispetti i principi sopra menzionati”.

Il commento di Andrea Agnelli: «Restiamo in competizioni nazionali»

“I 12 club fondatori rappresentano milioni di tifosi in tutto il mondo. Ci siamo uniti in questo momento critico affinché la competizione europea si trasformi, dando allo sport che amiamo basi che siano sostenibili per il futuro, aumentando sostanzialmente la solidarietà e dando a tifosi e giocatori dilettanti un sogno e partite di massima qualità per alimentare la passione per il calcio”. Sono le parole di Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della neonata Superlega, nella nota con cui sul sito del Real Madrid si annuncia la nascita della nuova competizione per club.

“I club fondatori” della Superlega “continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all’avvio effettivo della Super League, Juventus ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere”. E’ un passaggio della nota con cui la Juventus annuncia l’adesione alla Superlega.

Il no del mondo della politica internazionale

Anche dal mondo della politica era arrivato in giornata un secco no. Boris Johnson tra i primi a schierarsi. Secondo il Premier britannico – sarebbe “molto dannosa per il calcio”. “I club coinvolti devono rispondere ai loro tifosi e alla più ampia comunità del calcio prima di fare nuovi passi”, ha scritto in un tweet.



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