Caserta, la curiosa (e breve) storia della “panchina arcobaleno”

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A Orta di Atella, Comune casertano sciolto per probabili infiltrazioni mafiose nel 2019, l’amministrazione straordinaria che gestisce il municipio acconsente alla pitturazione di una panchina della piazza centrale con i colori dell’arcobaleno a sostengo della giornata internazionale contro l’omofobia, ma solo a determinate ed esclusive condizioni. «Che il giorno dopo la manifestazione – si legge nella delibera firmata dalla commissione prefettizia – verrà eseguito il ripristino dello stato dei luoghi relativamente ai colori originari». In pratica, i volontari dell’Arcigay di Caserta che hanno presentato la richiesta, finite le celebrazioni della giornata contro l’omofobia, dovrebbero riprendere pennelli e colori e ritinteggiare la panchina di marrone (o forse grigio). Perché forse c’è chi crede che le battaglia per il riconoscimento dei diritti inviolabili dell’essere umano si fanno solo sotto i riflettori e nei giorni di festa, allo scopo di raggranellare quanti più “Like” social possibili. Durante tutti gli altri giorni, che ognuno resti fermo al suo posto, meglio seduto su una panchina dai colori smorti.  



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