Comunali a Milano, il giorno del vertice di centrodestra ma l’anti-Sala può attendere ancora

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Pur di provare a sbarrare la strada a Maurizio Lupi, la Lega propone agli alleati un ticket con Gabriele Albertini vice e Oscar di Montigny candidato sindaco, o in alternativa la presidente di Federfarma Annarosa Racca, se il direttore innovazione e sostenibilità e value strategy di banca Mediolanum non dovesse sciogliere la sua riserva. Ancora ieri, i fedelissimi del manager confermavano che la riserva non era stata ancora sciolta. Oggi infatti per il centrodestra dovrebbe essere il giorno della verità sulla scelta del candidato che sfiderà il sindaco Beppe Sala e gli altri aspiranti a guidare Palazzo Marino alle elezioni in autunno.

Il nuovo vertice romano tra i leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia è convocato nel primissimo pomeriggio, ma il condizionale sull’esito finale è ancora d’obbligo. Non tanto perché si teme un’altra fumata nera per la scelta dei candidati per Milano e Bologna, ma perché sembra probabile che occorrerà ancora qualche giorno affinché il prescelto o la prescelta accetti formalmente l’investitura.

Ecco perché ancora ieri Matteo Salvini metteva la mani avanti. Prima sostenendo: “Ci vediamo domani (oggi, ndr)”. Ma aggiungendo subito dopo: “Entro la settimana chiudiamo”. Mentre nel pomeriggio fonti della Lega facevano trapelare a proposito del futuro del centrodestra che “la Lega lavora per unire”. Perché “l’Italia e la politica hanno bisogno di unità, concretezza e passione”. Proprio quell’unità che Salvini ha ipotizzato con la proposta di creare una federazione. Sull’altare della quale oggi soprattutto Forza Italia, ma anche Fratelli d’Italia che ha già ottenuto quello che voleva, potrebbe chiedergli di esprimere un candidato politico proprio a Milano per battere Sala. Il nome c’è: Maurizio Lupi. L’unico per il quale Albertini ha già detto non sarebbe disponibile né a fare il vice e nemmeno a presentare una lista civica per sostenere la candidatura a sindaco dell’ex ministro ciellino. Nonostante i sondaggi lo diano tra gli sfidanti più competitivi. Un nome difficile da digerire per il leader della Lega che dovrebbe fare accettare ai suoi Lupi dopo che Letizia Moratti è arrivata in Regione come vice del leghista Attilio Fontana.

Il nodo ancora da sciogliere sta tutto lì. Ed ecco che la Lega sarebbe pronta oggi a superare l’ostacolo proponendo una sorta di “tridente” sul modello già collaudato per la capitale. Con tre nomi, tra cui una donna, in grado di parlare a tre diverse componenti dell’elettorato. Tutti di provenienza moderata e che in caso di sconfitta non sarebbero riconducibili né alla Lega né a Salvini.

In casa Lega, la vigilia del vertice è vissuta con ostentata tranquillità. Sotto sotto, però, la tensione con gli alleati resta. Nemmeno troppo sotto traccia. Con Fratelli d’Italia che ormai sembra del tutto indifferente alle decisioni che saranno sul tavolo oggi. Mentre Forza Italia potrebbe ancora una volta avere il ruolo di ago della bilancia per farla pendere da una parte o dall’altra. Lupi seguirà da Milano la riunione, per i postumi di un incidente, ma i fedelissimi confermano che l’ex ministro è assolutamente in partita. Pronto a cercare di realizzare il sogno di una vita.
 



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