Donatella Tesei: “L’Umbria è ultima perché ci sono tanti vecchi, Il generale ci dia più dosi”

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Il generale Figliuolo dice ai governatori di non fare annunci e propaganda, ma di pensare invece a vaccinare.
“E noi lo stiamo facendo. Anzi, al generale, rispondo che se ci manda più dosi siamo in grado di farne anche di più”. Donatella Tesei, la presidente leghista che ha strappato l’ ex Umbria rossa al cinquantennale dominio della sinistra, respinge le accuse e imbastisce una difesa degna della sua toga d’avvocato.
 

Governatrice, però l’Umbria è il fanalino di coda tra le regioni che hanno vaccinato la fascia di età tra i 60 e i 69 anni.

“Guardi, qui i dati non sono meri numeri. Vanno letti diversamente”.
 

In che modo? Qui solo un ultra sessantenne su tre ha ricevuto la dose.

“Vero. Ma il problema è che noi siamo la regione con più anziani in Italia. Che le devo dire, siamo longevi. Così, prima di questa fascia abbiamo dovuto immunizzare gli altri. Il vaccino è stato già fatto al 100 per cento degli ultra novantenni, al 95 per cento degli ultra ottantenni, al 77 per cento degli ultra settantenni. Al 30 per cento dei fragili, compresi i caregiver. Vaccinati tutti gli ospiti delle Rsa. E siccome Arcuri, prima di Figliuolo, aveva dato indicazione di cominciare con le dosi agli insegnanti e alle forze dell’ordine, in parte abbiamo fatto anche loro. Insomma, non è che siamo stati con le mani in mano”.
 

Quando si partirà con chi è nato tra il 1952 e il 1961?
“Una parte, quel 30 per cento di cui parlavamo prima, il vaccino lo ha già ricevuto perché fragile o perchè rientrava nelle fasce di lavoro prescelte. Per tutti gli altri si comincia da oggi”.
 

Come fate con chi non è in grado di muoversi e vive nei borghi o nei paesini più isolati?
“Ci stanno dando un grande aiuto i medici di base. Devo ammettere che i più vecchi non li abbiamo dovuti neanche stanare. Nella mia regione c’è una gran voglia di vaccinarsi. In alcuni giorni abbiamo raggiunto anche 8.000 – 9.000 dosi. Ma poi, ci hanno detto di rallentare e scendere a 5.500. Altrimenti ci sarebbero stati problemi per i richiami”.
 

Quanti sono gli anziani in Umbria?
“Rappresentano il 22 per cento della popolazione. Che le devo dire, sarà l’aria buona e il cibo genuino, ma a quanto pare, da noi si campa di più”.



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