È caduto riportando un trauma cranico, non mi permettono di parlargli

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Francesca Della Valle, compagna di Lando Buzzanca, non si dà pace. Da più di un mese, la giornalista, autrice e conduttrice, non avrebbe notizie dell’attore a cui è legata sentimentalmente da cinque anni. Ha deciso di non presenziare ai salotti televisivi che si occuperanno della vicenda, ma ha affidato il suo sfogo a Fanpage.it. Secondo quanto racconta, ad aprile Lando Buzzanca avrebbe avuto un incidente domestico, che gli avrebbe causato un trauma cranico. Da allora, non avrebbe più notizie circa le sue condizioni di salute.

L’incidente domestico e le condizioni di salute di Buzzanca

Francesca Della Valle nutre grande preoccupazione per l’uomo che sognava di sposare e con cui ha condiviso non solo i sentimenti ma anche la passione per l’arte della recitazione che li accomuna. La giornalista ha raccontato a Fanpage.it cosa sarebbe accaduto poco più di un mese fa:

L’incidente domestico si è verificato il giorno dopo il vaccino, il 21 aprile. Era contento di farlo, perché per lui era un grido di libertà. Lando, però, era debilitato ed è caduto, riportando un trauma cranico. Ci tengo a evidenziare che il malore è stato causato dal fatto che fosse debilitato da un punto di vista psicofisico, non dal vaccino”.

Della Valle non era presente al momento del malore perché lei e il suo compagno vivono in due case separate e sarebbero andati a convivere solo dopo il matrimonio: La donna di servizio l’ha trovato la mattina dopo e ha chiamato l’ambulanza. Ora io sono isolata da Lando. Non so cosa succede, cosa farà. L’amministratore di sostegno ha chiaramente detto che non mi farà sapere nulla”.

Della Valle non ha notizie di Buzzanca dal 21 aprile

Francesca Della Valle, secondo quanto sostiene, non avrebbe più notizie del suo compagno dal giorno del ricovero: “Non ho notizie dal 21 aprile, non devo essere informata su nulla. Non so quali siano le sue attuali condizioni di salute. Sto facendo la guerra, ma c’è un muro attorno a questa vicenda. L’amministratore di sostegno ha vietato all’ospedale di darmi informazioni sanitarie e di avere contatti telefonici. Hanno tolto il telefono a Lando. Perché l’amministratore di sostegno interviene in una storia d’amore e isola Lando da me? Per Lando, sentirmi è determinante. Io sono la sua luce. Avermi vicino psicologicamente gli sarebbe d’aiuto. Io ormai non dormo la notte“. La compagna di Lando Buzzanca ha aggiunto che dopo l’ischemia avuta nel 2014, l’attore avrebbe un’afasia, dunque una difficoltà a parlare e necessiterebbe della logopedia:

Lando ha un solo problema: l’afasia. Ha bisogno di logopedia. È un grande attore, ama usare le parole. Lui senza parole non vive. Con la logopedia riesce a lavorare serenamente. L’afasia è sorta dopo l’ischemia del 2014″.

Il nodo del patrimonio

Nel 2019, Lando Buzzanca si era esposto sulle pagine di DiPiù esprimendo la sua amarezza per la scelta dei figli di portarlo in tribunale per chiedere un’amministrazione controllata del patrimonio: “Vogliono farmi passare per rimbambito, vogliono vendere la mia casa bellissima e vogliono mettermi qualcuno accanto che gestisca i miei soldi e i miei beni. Non merito di finire così”. A riguardo Francesca Della Valle, ha voluto fare una precisazione. A suo dire, l’attore non si sarebbe mai occupato personalmente dei suoi averi, dunque ritiene infondata l’accusa di mala gestione formulata dai figli:

Il patrimonio di Lando Buzzanca non è mai stato gestito da Lando Buzzanca bensì dalla moglie fino al 2010, anno della sua morte, e successivamente dai figli. I figli hanno deciso di portare il padre in tribunale per la mala gestione del patrimonio solo dopo che ha annunciato le nozze. Noi abbiamo dato l’annuncio tra gennaio e maggio 2019, loro hanno portato il padre in tribunale a ottobre 2019. Chiedo agli avvocati di prendere i documenti bancari e rendersi conto di ciò che è accaduto”.

Francesca Della Valle ha scritto al Presidente Mattarella perché faccia luce su tutta la vicenda che riguarda Lando Buzzanca. La giornalista, inoltre, si sta impegnando attivamente nella campagna #DirittiInumani, ingaggiando “una lotta sociale e umanitaria” perché “non vengano più violati i diritti umani e quanto accaduto a Buzzanca non possa accadere ad altri“.

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