Funivia caduta, una felpa e un passeggino: tracce di vite perdute sulla salita del dolore

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Eccolo, il passeggino di Tom. Vederlo qui in mezzo al fango e alle pietre, accartocciato ai piedi di un abete, fa impressione, vorresti solo piangere. Un passeggino nero: la barra di protezione e il maniglione rivolti all’insù, il cestello portaoggetti due metri più in là. Due, come gli anni di Tom Biran. Appena dietro l’albero a cui è legata una delle corde di ancoraggio del telo che copre la carcassa della cabina della funivia, c’è un kway.



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