Il fratello ha indicato dove è stata sepolta

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Il fratello di Saman Abbas sarebbe a conoscenza e avrebbe rivelato agli inquirenti dove potrebbe essere sepolto il corpo della giovane di origine pachistana scomparsa da ormai più di un mese da Novellara, Reggio Emilia. Durante l’udienza per l’incidente probatorio – quando il minorenne ha nuovamente accusato lo zio dell’omicidio della diciottenne – il fratello di Saman avrebbe anche rivelato appunto dove è stato nascosto il corpo. Come ricostruito da La Gazzetta di Reggio, in realtà fino a qualche giorno fa sembrava che il ragazzo avesse detto fin dal principio di non sapere dove potesse essere il luogo della sepoltura. Ora, secondo quanto verbalizzato invece dal giudice per l’indagine preliminare Luca Ramponi, avrebbe offerto altri dettagli importanti sul caso. 

Gli indagati per l’omicidio di Saman Abbas

Inoltre, sulla scorta degli elementi finora raccolti, gli investigatori starebbero valutando la sussistenza di profili di responsabilità in capo ad altri soggetti. Altre persone, insomma, potrebbero aver condiviso il progetto di uccidere la diciottenne che si era opposta a un matrimonio combinato in patria. Al momento gli indagati per omicidio premeditato restano cinque: i genitori di Saman – Shabbar Abbas e Nazia Shaheen – fuggiti in Pakistan; lo zio Danish Hasnain – accusato di essere l’esecutore materiale del delitto – fuggito in Europa; e due cugini. Uno dei due, Nomanhulaq Nomanhulaq, potrebbe essere in Europa; l’altro – Ikram Ijaz – è l’unico arrestato nella vicenda e si trova in carcere a Reggio Emilia.

Nuove ricerche del corpo a Novellara

Le ricerche del corpo di Saman Abbas a Novellara continueranno la prossima settimana: in particolare saranno passate al setaccio tutte quelle serre ancora non esplorate e che potrebbero essere state utilizzate per nascondere il cadavere della giovane. Attività preliminare saranno perforazioni e carotaggi di queste serre per poter poi agevolare il lavoro delle unità cinofile, che saranno impiegate da metà della settimana. Verrà nuovamente usato anche l’elettromagnetometro, strumento che serve per analizzare i terreni ancora più in profondità.

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