Inchiesta per stupro, Portanova non risponde al gip ma presenta una memoria: «Sono innocente»- Corriere.it

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SIENA Manolo Portanova, il calciatore del Genoa agli arresti domiciliari insieme ad altri due giovani per il presunto stupro di una studentessa ventenne di Siena, si presentato all’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Siena, Jacopo Rocchi, masi avvalso della facolt di non rispondere. Ma, come ha spiegato il suo avvocato Gabriele Bordoni, non stato un silenzio per mancanza di argomenti e tantomeno un silenzio assenso. Portanova stamani ha infatti consegnato il gip una memoria nella quale respinge ogni accusa. Nella nota Manolo contesta radicalmente la ricostruzione dei fatti cos come stata elaborata nell’ordinanza cautelare e professa chiaramente la sua innocenza, spiega l’avvocato Bordoni. Che poi precisa che Portanova si avvalso della facolt di non rispondere per due ragioni: l’impossibilit dell’avvocato Bordoni d’essere presente stamani, luned, a Siena (il legale aveva chiesto al gip di spostare l’interrogatorio di garanzia ma non stato possibile farlo) e anche perch il pm avrebbe depositato nuove carte che la difesa vuole acquisire.

L’indagine sui telefonini

Elementi non presenti nell’ordinanza che dobbiamo conoscere, ha detto l’avvocato. Che ha anche confermato che Portanuova vuole assolutamente parlare con il giudice perch non ha nulla da nascondere e dimostrer la propria assoluta innocenza. Intanto stato spostato di un giorno (da mercoled a gioved) l’incidente probatorio sui telefonini degli indagati (oltre a Manolo Portanova sono stati arrestati lo zio Alessio Langella e l’amico Alessandro Cappiello, mentre un quarto giovane stato denunciato al Tribunale dei minorenni di Firenze) e gli esami irripetibili in cerca di video, foto e messaggi saranno eseguiti anche sullo smartphone della presunta vittima. Non escludiamo che eventuali foto e video possano essere anche stati diffusi in chat private – ha dichiarato l’avvocato della studentessa, Jacopo Meini — e a quel punto scatterebbe in automatico anche la contestazione dell’ipotesi di reato di revenge porn.


Il minore

Dalle carte dell’inchiesta emerge inoltre che nella camera dove Portanova si era appartato con la studentessa, poi violentata dal gruppo, in un primo momento era entrato anche il minorenne. La studentessa aveva accettato che lui fosse presente perch la stanza era buia e il ragazzo stava in un angolo senza partecipare alle effusioni amorose. Successivamente sarebbero poi entrati gli atri due giovani accusati dello stupro e sarebbero iniziate le violenze di gruppo sulla giovane che avrebbe cercato anche di difendersi.

14 giugno 2021 (modifica il 14 giugno 2021 | 16:51)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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