Inter con la LuLa storta. E Conte non risponde: pensa a “finire” la Juve

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Gli attaccanti dell’Inter hanno la LuLa storta. Ultime ore complicate per il tandem Lukaku-Lautaro. Il primo è stato pizzicato alle 3 di notte dai carabinieri, mentre festeggiava con alcuni compagni (Hakimi, Perisic e Young) il suo 28simo compleanno presso il The Roof secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine nel quale esplicitano di essere intervenuti all’interno di una sala eventi dell’hotel citando soltanto il nome di Lukaku. Oltre a Big Rom sono state identificate altre 23 persone, «tra cui alcuni giocatori dell’Inter» e il direttore del ristorante dell’hotel che ha organizzato l’evento. Al quale – si vocifera – avrebbero partecipato anche giocatori di altre squadre del Nord Italia. Tutti sanzionati per le violazioni delle normative anti Covid-19. Dal mondo della nightlife meneghina è filtrata addirittura l’indiscrezione che la soffiata-telefonata ai carabinieri sarebbe arrivata dal manager di una influencer, Alessia Messina, volto noto del piccolo schermo e che si dice abbia un flirt con il terzino Young. Sicuramente il club nerazzurro – già alle prese con spinose vicende societarie – avrebbe fatto volentieri a meno di tutto il tam tam mediatico relativo alla vita notturna dei propri giocatori.

Detto di Lukaku, anche il suo partner in crime offensivo, Lautaro Martinez, non ha vissuto 48 ore straordinarie. Prima lo screzio in campo con Antonio Conte, ricucito con un finto match di boxe alla Pinetina con Lukaku a fare da speaker, dopodiché le dichiarazioni del suo agente Alejandro Camano che hanno strizzato l’occhio a possibili pretendenti di mercato. El Toro da mesi aspetta di rinnovare fino al 2024 con sostanzioso ritocco dell’ingaggio dagli attuali 2,2 milioni a circa 5 milioni netti a stagione. Un meritato step per essere stato uno dei principali artefici della cavalcata scudetto. Rinnovo in stand-by come quello di Bastoni e De Vrij a causa delle criticità finanziarie di Suning, che è al lavoro per ottenere il prestito da almeno 200 milioni necessario per ottemperare a tutte le scadenze federali: si parla di un prestito al 12% e non sarebbe un bel segnale. Intanto non sembra esserci ancora intesa tra Steven Zhang e i calciatori sulla questione stipendi. I giocatori hanno già declinato l’ipotesi di tagliarsi 2 mensilità: più percorribile spalmare gli emolumenti sulla prossima stagione.

In tutto ciò fa rumore il silenzio di Antonio Conte. L’Inter spera di riuscire a trattenere il suo condottiero, che è convinto di poter aprire un ciclo di vittorie con questa squadra. A patto che la proprietà faccia la sua parte e che il nucleo della rosa non venga depauperato dalla partenza di 1-2 big.

Un Conte che vuole chiudere a suon di vittorie e record la stagione. Ecco perché domani contro la Juve non farà sconti alla sua ex: in campo tutti i migliori, anche quei giocatori coinvolti nella disavventura notturna.

L’obiettivo è quello di fare uno scherzetto alla Vecchia Signora e farsi così rimpiangere, ancora una volta, da chi troppo in fretta ha dimenticato che il regno di successi è stato edificato proprio dal suo lavoro. E così come aveva dato vita ai 2 lustri di dominio juventino, così è stato proprio Antonio Conte ad interromperlo per avviare quello interista.

Missione possibile, a patto che Suning mantenga gli impegni…



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