La cripta Mussolini non riapre. Non c’è accordo tra nipoti del duce- Corriere.it

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La cripta che custodisce le spoglie di Benito Mussolini a Predappio non riaprirà domani al pubblico; non c’è accordo tra i discendenti del duce e così oggi alcuni rappresentanti della famiglia hanno smentito la notizia diffusa ieri da alcuni componenti. la disputa in seno alla famiglia Mussolini è divenuta di dominio pubblico in seguito a un post su Facebook pubblicato da Rachele Mussolini, secondogenita di Romano dunque nipote di Benito e consigliera comunale a Roma: «La cripta rimarrà chiusa» scrive, perpetuando quindi una diatriba che va avanti da anni. La tomba di Predappio, meta continua di nostalgici del ventennio, è ormai chiusa al pubblico da quattro anni.

Sabato erano state altre due nipoti del duce, Vittoria e Orsola Mussolini (figlie di Vittorio, secondogenito del duce) a rendere noto che la tomba avrebbe riaperto i battenti. Notizia che aveva indotto il sindaco del comune romagnolo, Roberto Canali, eletto con il centrodestra, a mettere le mani avanti augurandosi che non cominciassero pellegrinaggi e manifestazioni a braccio teso: «Spero che non ci siano in futuro disordini e regnino il massimo rispetto e la massima educazione ma sono fiducioso non credo ci siano rischi», ecco le sue parole.


Passano ventiquattr’ore ed ecco il dietrofront formato dalla componente di un altro «ramo» dell’albero genealogico di Mussolini. «In riferimento alla comunicazione riguardante l’apertura della Cripta di Predappio a firma di Orsola e Vittoria Mussolini – scrive Rachele – , la famiglia desidera informare che la notizia è priva di fondamento e domenica la Cripta resterà chiusa. Orsola e Vittoria Mussolini non sono titolate ad effettuare nessun annuncio pubblico riguardante la Cripta senza la preventiva discussione e nulla osta da parte della maggioranza della famiglia. Purtroppo il loro poco provvido annuncio ha generato confusione e false aspettative».

La cripta era stata chiusa al pubblico nel 2017 per lavori di restauro al termine dei quali, tuttavia, erano esplosi i contrasti tra i componenti della famiglia che hanno portano alla chiusura che si trascina tutt’oggi.

22 maggio 2021 (modifica il 22 maggio 2021 | 13:12)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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