«La passerella? A noi non l’hanno mai fatta»- Corriere.it

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Altro che «pasillo de honor», anche se negli spogliatoi gli juventini avevano fatto i complimenti agli interisti: complice la direzione di Calvarese, da moviola in campo, prima Cristian Stellini, poi Andrea Pirlo non risparmiano parole abrasive. «Non spetta a noi discutere gli episodi — esordisce il vice di Antonio Conte — sono talmente chiari ed evidenti che si commentano da soli». Pausa: «Sono tanti, soffermarsi su uno sarebbe davvero riduttivo. Noi abbiamo provato a vincere, volevamo dimostrare di essere la squadra più forte».

Prima, a bordo campo, Conte se l’era cavata con qualche sorriso ironico, ma se fosse stata decisiva, aveva l’aria da invasione di campo. Si tiene invece stretto il risultato Pirlo: «Era importante vincere, per avere ancora una speranza». È felice di quel che ha visto: «Non saremmo qui a parlare della lotta per il quarto posto se avessimo avuto la stessa voglia di lottare e la stessa determinazione delle ultime partite». E invece. «Siamo mancati in tanti appuntamenti, soprattutto contro squadre abbordabili». Morale: «È mancata quella fame, quel fuoco che magari c’era gli altri anni. Dopo nove stagioni, forse era naturale che si stesse un po’ spegnendo». Responsabilità estese, sostiene: «Non ci siamo riusciti per colpa mia, per colpa di tutti. Avevamo la possibilità di giocarcela fino alla fine, come abbiamo dimostrato con l’Inter».


Sulla mancata passerella per l’avversario, invece, taglia corto: «In nove anni non ci è mai stata fatta, a noi. L’ha fatta la Samp, ma era la giornata successiva alla vittoria dello scudetto». Insomma, nulla la Juve doveva, sottolinea: «La società si è complimentata con l’Inter: nessuno ci ha chiesto nulla, e quindi non abbiamo mancato di fare alcunché». È intanto piena l’agenda dell’Inter, come spiega l’ad Beppe Marotta, prima della sfida: in settimana è attesa la definizione del prestito da 250 milioni da parte del fondo americano e, a seguire l’operazione, è in menù l’incontro tra Zhang e Conte. Sul quale Marotta ha le idee chiare: «Speriamo che si possa continuare».

15 maggio 2021 (modifica il 15 maggio 2021 | 23:05)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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