Le Furie Rosse spaventano la Spagna

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Nulla è ancora compromesso per la Spagna in questo Europeo nonostante il pareggio 0-0 contro la Svezia, ma se c’è un punto debole che le Furie Rosse hanno palesato durante la partita quello è l’attacco. E nello specifico il centravanti, visto che Alvaro Morata è diventato subito il capro espiatorio. Nessuno sconto dai commentatori («Una serata horror», hanno scritto sul quotidiano El Mundo) e soprattutto dal pubblico, che l’ha fischiato pesantemente all’uscita dal campo per poi sbertucciarlo sui social.

In effetti la prestazione dell’attaccante juventino è stata a metà tra lo sciagurato e l’imbarazzante, con la macchia del clamoroso gol mancato a tu per tu con il portiere svedese Olsen. Da lì in poi Morata si è via via inabissato, eclissandosi dalla gara, forse consapevole della magagna compiuta. L’ultima sua giocata è stata un controllo sbagliato accanto alla bandierina del calcio d’angolo, per dire.

Quando al suo posto è entrato Gerard Moreno, che in un quarto d’ora è stato più incisivo del suo collega nei precedenti 75 minuti, è stata come una ventata d’aria fresca. Del resto l’attaccante del Villarreal ha chiuso una stagione da favola da 30 gol in tutte le competizioni, compresa l’Europa League vinta; e forse avrebbe meritato la maglia da titolare contro la Svezia. Morata invece pur segnando 20 volte con la Juventus non ha mai brillato. Ma ieri il club bianconero ha comunque annunciato il rinnovo del prestito dell’attaccante dell’Atletico Madrid.

La patata bollente ora è nelle mani di Luis Enrique, alle prese con un dualismo da cui dipenderanno le fortune delle Furie Rosse. La pioggia di critiche è iniziata al fischio finale, ma il ct ha subito messo in chiaro le cose, difendendo Morata: «Penso che abbia giocato una grande gara, è stato solo sfortunato». Frasi quantomai di circostanza al termine di una partita che per la Spagna è stata un manifesto d’impotenza: 86% di possesso-palla, 917 passaggi completati contro i 162 degli avversari e nessun gol nonostante 17 tiri. Con un attaccante appena appena più incisivo sarebbe finita in maniera diversa. Con uno come Robert Lewandowski, ecco, prossimo avversario della Spagna, sabato sera, in una sfida alla Polonia che si preannuncia molto delicata.



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