le riaperture di Draghi- Corriere.it

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ROMA Se anche il ministro del rigore assoluto Roberto Speranza si concede una passeggiata agli Internazionali di tennis di Roma e parla in pubblico di riaperture con ragionata fiducia, vuol dire che il giorno tanto atteso davvero arrivato e che non si torner indietro. L’Italia prova a ripartire, si lascia alle spalle i mesi delle restrizioni per contenere i contagi da Covid-19 e si prepara ad accogliere i turisti.

Il premier Mario Draghi, che fonti di governo descrivono favorevole a riaperture sicure e ragionate, decise con la testa sulla base dei dati, riunisce oggi a Palazzo Chigi la cabina di regia. Ci sono da sciogliere gli ultimi nodi, tecnici e soprattutto politici, in vista del nuovo decreto. Tra domani e gioved il governo vedr le Regioni, poi il Consiglio dei ministri dar l’ok e il provvedimento che fissa le date per liberare il Paese dai divieti entrer in vigore. Settimana cruciale dunque, perch il calendario scandir l’estate degli italiani e dei turisti stranieri. Nel decreto — che sar contestuale ai sostegni per le imprese — ci sar una data anche per la ripartenza dello sci, la cui serrata aveva scatenato una bufera politica.


Da settimane la battaglia si spostata sul coprifuoco. Se la Lega vuole abolirlo, Speranza per archiviare gradualmente la norma-simbolo dell’emergenza: Con i dati in miglioramento possiamo allentare e poi superare il coprifuoco. possibile grazie alle misure adottate, ai comportamenti della maggioranza delle persone e alla campagna di vaccinazione. In serata il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, rilancia il messaggio di Speranza ( ora di superare il coprifuoco) rendendo evidente una strategia Pd-M5S-Leu per sfilare la bandierina dalle mani di Salvini.

Riaperture, nuovo decreto e coprifuoco: le notizie

Il dato che interessa agli italiani che l’orario del coprifuoco slitter, di un’ora o due al massimo. Le Regioni hanno chiesto di bloccare le lancette sulle 23, gli scienziati consigliano di non prendere decisioni azzardate e anche Draghi sembra orientato a muoversi con prudenza. La road map si avr solo oggi, ma la rotta tracciata: qualche settimana con il coprifuoco alle 23 o a mezzanotte e presto la misura verr archiviata. Il ministro Garavaglia ha in mente la data del 2 giugno, festa della Repubblica e, nelle aspettative del responsabile del Turismo, festa dell’addio al coprifuoco.

Matteo Salvini conia l’hashtag #nocoprifuoco, teorizzando che il 26 aprile riaprirono tante attivit grazie all’insistenza della Lega, mentre qualcuno annunciava disastri. E adesso che i morti dopo 7 mesi sono scesi sotto la soglia simbolica di 100 al giorno, il Carroccio si aspetta dal governo riaperture e ripartenza, lavoro e libert, all’aperto e al chiuso, di giorno e di sera. Parole che Salvini ribadir oggi in videoconferenza prima della cabina di regia, estremo tentativo di intestarsi le riaperture in asse con Italia viva e con Forza Italia. Il capogruppo azzurro Roberto Occhiuto chiede al governo di tenere conto di questi clamorosi numeri e di spostare il coprifuoco almeno alle 24, per essere presto abolito.

Nella cabina di regia ci saranno anche gli esperti del Cts, Brusaferro e Locatelli, il quale ieri sul Corriere suggeriva a Draghi di non rinunciare al fondamentale principio ispiratore della gradualit e progressivit. Su questa linea c’ anche il segretario del Pd, Enrico Letta, che da giorni contesta a Salvini di voler solo sbracare e chiede riaperture all’insegna della responsabilit.

A Draghi il compito di sedare lo scontro tra i partiti e fissare le date per la ripartenza dei settori e le attivit rimasti fermi pi a lungo. L’ipotesi pi accreditata vede la ripartenza dei matrimoni (con green pass) tra il 15 giugno e l’1 luglio, il ritorno del caff al bancone l’1 giugno e il via ai centri commerciali nei weekend il 22 maggio.

Mascherine e distanziamento invece resteranno ancora per mesi. In attesa della road map di Draghi, Salvini ha messo a punto la sua che vede riapertura di bar e ristoranti al chiuso almeno al 50%, un programma di cancellazione del coprifuoco, via libera a palestre e piscine al chiuso.

Nel decreto ci saranno anche i nuovi criteri che determinano le fasce di rischio delle Regioni. I parametri non saranno pi 21 ma una dozzina, l’Rt avr meno peso mentre cruciale sar l’incidenza dei casi su 100 mila abitanti: con 250 si va in rosso, tra 150 e 250 in arancione, tra 50 e 150 in giallo, sotto 50 in bianco.

17 maggio 2021 (modifica il 17 maggio 2021 | 10:46)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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