L’incontenibile gioia di Giorgia Soleri per la vittoria del fidanzato Damiano dei Maneskin all’Eurovision 2021

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Impossibile nascondere l’emozione. Giorgia Soleri, fidanzata di Damiano David, ha seguito da casa l’avventura del compagno e della sua band a Rotterdam per la finale dell’Eurovision Song Contest. Una vittoria arrivata al termine di una gara molto combattuta, con il contributo determinante del televoto che ha portato in testa la band romana superando Svizzera e Francia. 


Dal divano di casa, la modella e influencer ha fatto il tifo per Damiano e i suoi, condividendo su Instagram e Twitter emozioni, lacrime, tensioni, risate e, infine, l’incontenibile gioia per la vittoria di Maneskin. In una delle tante Sories pubblicate su Instagram, Giorgia Soleri ha ripreso la propria mano che non riesce a stare ferma dopo l’annuncio della vittoria: “Ora mi riprendo. Ora mi riprendo. Ora mi riprendo. I migliori ca**o. E ora lo sa tutta Europa”. In una serie di video successivi invece, c’è la sua reazione alla proclamazione della vittoria dei Maneskin: la ragazza ride e piange emozionata, batte le mani, salta sul divano, gridando: “Non ci credo!”.


Giorgia Soleri, chi è la fidanzata di Damiano dei Maneskin


La storia tra Damiano David e Giorgia Soleri è stata ufficializzata soltanto qualche settimana fa, proprio dal cantante dei Maneskin. David ha condiviso infatti tra le Stories di Instagram una fotografia che lo ritrae insieme alla ragazza, commentando: “Dopo quasi 4 anni si può dire, no?”. 


Modella e influencer, Giorgia Soleri ha 25 anni e vive a Roma. Sul suo profilo Instagram si definisce “personaggio pubblico”, aggiungendo ironica: “Poso, amo, mostro il culo su Instagram e mangio l’amatriciana. Nel mentre scrivo poesie e faccio la femminista guastafeste”. 




Nei giorni scorsi sono tornate d’attualità alcune sue dichiarazioni dell’ottobre 2020, quando aveva raccontato sui social di soffrire di vulvodinia, una patologia dolorosa e cronica d’interesse vulveare. “Ho deciso di mostrarvi la parte più brutta, più marcia, più nera. Ma più reale. Questa foto è stata scattata in una delle infinite notti che in questi 8 anni sono state interrotte da dolore, brividi, urla e lacrime, e che mi hanno rovinato la vita”, aveva scritto Soleri, condividendo una sua foto in lacrime. “Quando ho finalmente dato un nome a tutto questo ho scoperto non solo di non essere sola, ma che le donne affette da questa patologia sono tantissime e tutte hanno in comune questa sensazioni di essere state totalmente abbandonate nel loro dolore, ho promesso a me stessa che avrei lavorato ogni giorno per fare in modo che nessuno si sentisse più così. Non siamo colpevoli, non siamo rotte e non siamo difettose. Siamo malate e meritiamo comprensione e rispetto”.



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