Lo dico al Corriere – Non basta che Dio esista serve che si occupi di noi

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Caro Aldo,
l’affermazione di Putin sulla necessit di bloccare la diffusione dell’islam radicale mi porta a rivolgerle una domanda. Sappiamo che il nazionalsocialismo tedesco e il comunismo sovietico sono stati sconfitti dalla Storia minandone le fondamenta ideologiche. Il concetto di razza per il primo e quello di classe per il secondo. Perch, allora, non avere lo stesso coraggio e la medesima consapevolezza che sia ormai necessario mettere in dubbio il credo da cui i fanatici religiosi traggono la giustificazione dei propri atti e violenze? Non dico rivalutare l’ateismo ma rammentarsi di quel deismo che port a tanti cambiamenti a cavallo di due secoli fa forse non guasterebbe!
Mario Taliani, Noceto

Caro Mario,
Sentir parlare di ateismo e di deismo q u a s i mi commuove. cos raro. La discussione su Dio del tutto assente nella vita pubblica. Per secoli l’esistenza di Dio era scontata, come il fatto che il sole sorge e tramonta; e ancora per i nostri nonni contadini era cos. Il deismo era una sottigliezza per intellettuali. Ora, dopo la sconfitta delle ideologie anticristiane — tali erano sia il comunismo sia il nazismo —, il deismo rimasto come atteggiamento inconsapevole. Gli atei restano una minoranza; ma ormai sono diventati minoranza anche i credenti, o almeno i fedeli. Se chiedi un’opinione sull’esistenza di Dio, ti senti rispondere quasi sempre in modo vago. Quasi nessuno lo esclude; pochi per credono al Dio dei nostri padri, dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il punto che quasi tutte le religioni sono incentrate sull’idea che l’uomo vada oltre se stesso. Credono cio all’immortalit dell’anima. Il cristianesimo va oltre, e predica la resurrezione della carne (molto belle le pagine di Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi, in cui il protagonista si interrogava sul tema). In ogni caso, l’esistenza di un Aldil e di una vita dopo la morte postula non solo la vaga presenza di un dio, ma di un Dio misericordioso. Che ci consideri suoi figli, o almeno sue creature. E che si occupi di noi. (Quanto a Putin, ha esibito pi volte la sua fede ortodossa, temo pi per finalit politiche che per convinzione personale).

LE ALTRE LETTERE DI OGGI

L’ingiustizia

I biglietti Alitalia annullati? Aspettiamo i rimborsi

Scrivo nella speranza di recuperare finalmente 745,26 euro per dei biglietti aerei di Alitalia annullati causa Covid-19. Nel gennaio 2020 acquistiamo i biglietti A/R per il Giappone: dopo la laurea magistrale mia figlia vorrebbe recarsi in quel Paese per migliorare la lingua; oltre ai biglietti aerei, prenotiamo la scuola, l’alloggio e tutto quello che necessita per il soggiorno. A marzo inizia la pandemia e il calvario con Alitalia. Seguono una quantit infinita di telefonate ed email per capire cosa fare dei biglietti acquistati, un delirio testimoniato dalle tantissime pagine aperte sui social per dare/cercare informazioni e raccogliere la disperazione di migliaia di clienti. Finalmente riceviamo due comunicazioni da Alitalia che ci propongono di convertire i biglietti in voucher o il rimborso degli stessi, in entrambi i casi scegliamo il rimborso, che ci viene confermato da una ulteriore email (abbiamo tutte le comunicazioni conservate). Attendiamo fino al 3 dicembre 2020 quando una nuova email di Alitalia ci annuncia l’erogazione di un voucher di validit 18 mesi e la possibilit di richiedere il rimborso solo 12 mesi dall’erogazione dello stesso (cio dopo quasi due anni dall’acquisto) … tutto in regola con le leggi! In queste ultime settimane si fa un gran parlare di Alitalia fino alla sua definitiva (?) scomparsa e, nel dubbio, scriviamo agli ultimi indirizzi email conosciuti per chiedere cosa fare… sorpresa: una risposta automatica ci comunica che non sono pi attivi!
Antonio Di Bartolo, dibba00169@gmail.com

INVIATECI LE VOSTRE LETTERE


Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.

MARTEDI – IL CURRICULUM

Pubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino

Invia il CV

MERCOLEDI – L’OFFERTA DI LAVORO

Diamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai. 

Invia l’offerta

GIOVEDI – L’INGIUSTIZIA

Chiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica

Segnala il caso

VENERDI -L’AMORE

Chiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita. 

Racconta la storia

SABATO -L’ADDIO

Vi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno. 

Invia la lettera

DOMENICA – LA STORIA

Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia. 

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LA FOTO DEL LETTORE

Ogni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.

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