ma la copertura dei 60enni è ancora troppo bassa- Corriere.it

Spread the love


il giorno in cui si rallentano le somministrazioni. Lo sempre, tutti i marted. Perch le regioni devono tararsi con forniture che cominciano a scarseggiare in attesa della maxi-consegna di Pfizer, da 2,1 milioni di dosi, che arriva domani mattina direttamente agli hub vaccinali senza passare da Pratica di Mare. In questa settimana ne sono previste altre 900mila, per la gran parte di AstraZeneca, e in numeri ridotti di Moderna e Johnson&Johnson. Tre milioni a settimana, da qui a fine maggio: totale 12 milioni. Altre 25 milioni a giugno. Ieri, come previsto dal piano nazionale, le regioni hanno potuto aprire le prenotazioni agli over 50. Le somministrazioni sono gi cominciate nel Lazio e in Campania, in Sicilia cominceranno il 13, in Lombardia il 23 con una massa critica di punture per questa fascia d’et a fine maggio. C’ un altro lotto importante di Vaxzevria in arrivo il 18 maggio.

chiaro che chi ha fatto — come Lazio e Campania — il passo pi lungo della gamba con il preparato Pfizer si trovato in queste ore a rallentare o addirittura ad interrompere le inoculazioni. Ieri in Campania solo qualche richiamo per chi aveva avuto la prima dose. Due grandi hub vaccinali chiusi a Napoli. Al contempo si sta recuperando con AstraZeneca anche se rimangono 1,4 milioni di fiale in giacenza. Circa il 70%, poco pi un milione, sarebbe il cuscinetto per garantire le seconde dosi per il personale scolastico e militare. Ci sarebbe una stima di circa 400mila dosi non utilizzate per Az rispetto alla tabella di marcia. Non si tratta solo di rifiuti, ma anche di preferenze motivate dagli operatori sanitari.


Certo che il dato preoccupa: agli under 60 toccherebbero in via preferenziale i vaccini a Rna messaggero anche se Ema non ha mai vietato ai pi giovani l’utilizzo degli altri a vettore virale. Non possiamo per escludere che soprattutto in Campania pi di qualcuno, tra le fasce pi a rischio, stia aspettando ancora alcuni giorni prima di immunizzarsi. Soprattutto nella fascia 60-69 anni — che entrata nel vivo in questi giorni — la percentuale di copertura della popolazione ancora bassa. In Toscana solo un anziano su 5 ha ricevuto almeno una dose: ultima in classifica. Ma sono in ritardo anche l’Umbria e il Friuli Venezia Giulia che hanno coperto appena il 27% dei residenti. Tra i 70 e i 79 anni Sicilia e Calabria in difficolt: coperti meno di sei su dieci.

Le isole, Sicilia e Sardegna, sono anche le ultime per capacit di somministrazione rispetto alle dosi consegnate. Hanno inoculato l’80% delle fiale ricevute, contro il 93% del Veneto e il 92% di Puglia e Liguria. la percentuale che il commissario Francesco Figliuolo guarda con maggiore attenzione. Perch testimonia le potenzialit inespresse e una capacit non a pieno regime. Delle due dosi su dieci non usate un buon 50% sarebbe da attribuire ad AstraZeneca ma anche J&J sotto-utilizzato: al momento solo una fiala su due. Troppo poco. Soprattutto perch un preparato monodose. Non necessita di richiami.

10 maggio 2021 (modifica il 10 maggio 2021 | 22:30)

© RIPRODUZIONE RISERVATA





Source link

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *