”Mi sto f…. tua madre albanese”. La frase choc agli Europei

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Marko Arnautovic nella bufera. L’esultanza rabbiosa del calciatore austriaco e gli insulti razzisti urlati in diretta tv verso Ezgjan Alioski hanno fatto il giro del mondo.

Famoso per le sue bizze in campo e fuori, l’attaccante dell’Austria di origine serba, che aveva vestito la maglia dell’Inter nell’anno del Triplete, ha urlato una frase nella sua lingua nei confronti dell’avversario che gioca nella Macedonia del Nord ma ha radici albanesi. Lo ha fatto dopo aver segnato la rete del 3-1 nella gara di esordio degli Europei 2020 e a suo dire, come reazione ad alcune provocazioni del calciatore del Leeds nel corso del match. Si era avuta da subito la sensazione che in quell’esultanza rabbiosa ci fosse qualcosa in grado di fare imbestialire gli avversari. Bastava guardare il compagno Alaba, che evitando guai peggiori è stato prontissimo nel tappargli la bocca e girargli la testa per evitare che le frasi dell’attaccante, adesso inseguito dal Bologna potessero essere colte da tutti.

La ricostruzione e le scuse

Qual è stata la frase urlata urlata da Arnautovic? Secondo la ricostruzione fatta dal giornale albanese Koha – e ripresa dal tabloid Daily Mail il giocatore avrebbe scandito qualcosa di molto simile a “mi sto fottendo tua madre albanese”. Se fosse davvero così, da regolamento, rischierebbe fortemente una lunga squalifica per quell’espressione gravemente offensiva. Già in passato la Uefa aveva sanzionato con una multa Xhaka e Shaqiri della Svizzera che, entrambi di origine albanese, dopo aver segnato contro la Serbia al Mondiale di Russia 2018, mimarono con le mani il simbolo della bandiera del loro Paese originario (l’aquila bicipite). Scorie del conflitto nei Balcani e di una contrapposizione etnica mai superata del tutto, che troppo spesso fa capolino anche nel mondo del calcio.

Con una storia sul proprio profilo Instagram, l’attaccante ha fatto ammenda per la sua esultanza un po’ sopra le righe. Lo aveva già fatto domenica sera al termine della partita quando si è avvicinato allo stesso Alioski e al capitano Pandev per chiarire che in quello sfogo non c’era alcun intento razziale.”Ci sono state alcune parole eccessive a causa delle emozioni della partita di ieri e vorrei scusarmi per queste. Soprattutto con i miei amici della Macedonia del Nord e dell’Albania – scrive Arnautovic – Vorrei dire una cosa molto chiaramente. Non sono razzista. Ho amici in quasi tutti i paesi e sostengo la diversità. Tutti quelli che mi conoscono ne sono consapevoli”.

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