Monte Bianco, trovati morti i due sciatori italiani dispersi sul versante francese

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Sono stati trovati morti dalla gendarmeria di Chamonix i due sciatori freerider italiani che risultavano dispersi sul versante francese del Monte Bianco. Sono stati travolti da una valanga caduta nella zona del Bacino dell’Argentière. Le ricerche da parte del Peloton de gendarmerie d’haute montagne Chamonix sono terminate con esito drammatico. Le loro generalità non sono ancora state diffuse in attesa delle operazioni di riconoscimento da parte dei familiari.

Da mercoledì 19 maggio, con la riapertura della funivia dell’Aiguille du Midi, sono molti gli sciatori e gli alpinisti che approfittano delle condizioni invernali della montagna. Nello stesso tratto 24 ore prima sono state due le vittime di altrettante valanghe. Si tratta di un ventitreenne di Chamonix, travolto nel couloir des Cosmiques dopo il passaggio di due sciatori, e di una guida alpina francese di 61 anni, soccorritore della zona, ucciso da una slavina staccatasi sul versante sud de l’Arete des Cosmiques. Il maltempo dei giorni scorsi ha portato sulle alpi francesi un «pericolo valanghe importante anche in media montagna», fa sapere la Chamoniarde, società di Chamonix che si occupa di sicurezza in quota. A 3.000 metri, sul Monte Bianco, ci sono circa 50 centimetri di neve fresca. 

Si tratta della seconda tragedia in due giorni sulle Alpi: ieri due alpinisti bergamaschi sono stati travolti e uccisi da una gigantesca slavina sul Gran Zebrù: il 55enne Fernando Bergamelli e il 47enne Oscar Cavagnis, ex ciclista professionista, sono morti travolti da una valanga poco dopo mezzogiorno di mercoledì mentre si trovavano a 3600 metri di quota, sopra il Colle della Bottiglia, al confine tra le province di Bolzano e Sondrio.



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