Nuovo allarme Gb su cyber attacchi, Raab vs Russia e Cina – Europa

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 Nuovo allarme del governo britannico di Boris Johnson contro la minaccia degli “attacchi al cyber-spazio” imputati in particolare a gruppi criminali, ma anche ai “regimi autoritari di Corea del Nord, Iran, Russia e Cina”, accusati di voler “rubare” dati e “sabotare” i Paesi democratici paladini della “società aperta”.
    In un discorso tenuto stamane nella sede d’una nuova agenzia britannica ad hoc, il National Cyber Security Centre’s (CYBERUK), il ministro degli Esteri, Dominic Raab, ha evocato un rischio “quotidiano” di azioni “maligne perpetrate su scala industriale dai vandali del XXI secolo”, richiamando a mo’ di esempio gli attacchi di provenienza non ancora chiarita registrato mesi fa da un’ottantina fra scuole e università del Regno Unito costrette a rinviare la riapertura post lockdown di marzo. Ha quindi puntato il dito contro “attori statali ostili e gang criminali che vogliono minare i fondamenti della nostra società e della nostra democrazia”, avvertendo inoltre che “quando Stati come la Russia hanno hacker criminali che operano dal loro territorio, essi hanno anche la responsabilità di perseguirli e non coprirli”.
    Per fare fronte a questo scenario, secondo Raab, occorre tenere “alta la guardia contro i regimi autoritari”, ma pure definire “nuove regole” per la protezione del cyber-spazio.
    Compiti che il governo britannico intende portare avanti promuovendo in prima fila “un’ampia coalizione di Paesi” alleati a livello internazionale incaricata di “rispondere agli Stati che compiono atti maligni”, oltre che formando all’interno personale e “creando posti di lavoro nel settore delle alte tecnologie”. “Il nostro obiettivo – ha concluso il capo del Foreign Office – deve essere quello di dar vita a un cyber-spazio libero, aperto, pacifico e sicuro che sia di beneficio per tutti i Paesi e tutte le persone”.

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