Omicidio Cerciello, la difesa di Varriale: “Querela per le parole dell’avvocato di Elder”

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ROMA. Si accende la polemica in relazione alle parole dell’avvocato Craig Peters, legale della famiglia di Finnegan Lee Elder, uno dei due giovani californiani condannati all’ergastolo in primo grado per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega. Il legale, in un’intervista a La Stampa, ha puntato il dito contro Andrea Varriale, il militare che nella notte del 26 luglio del 2019 in una strada a pochi passi da piazza Cavour, zona centrale della Capitale, ha visto morire il suo amico e collega. «Questo verdetto ridicolizza la giustizia, credendo alla storia incoerente raccontata da un bugiardo reoconfesso, compensandolo poi con un premio di 50 mila euro», ha affermato Peters in relazione a un presunto «premio» finito nelle mani di Varriale.

A stretto giro è arrivato il commento dell’avvocato, Roberto Borgogno, legale di Varriale: «Ci aspettavamo che la pronunciata condanna all’ergastolo rappresentasse per gli imputati e i loro legali l’occasione per rimeditare l’atteggiamento denigratorio tenuto durante il corso di tutto il processo nei confronti del vicebrigadiere, Cerciello, del carabiniere, Varriale, e dell’Arma dei carabinieri in generale. Leggiamo viceversa che l’avvocato americano Peters, legale della famiglia Elder, nel commentare la sentenza, insiste nel formulare affermazioni gravissime tanto nei confronti della Corte di Assise, quanto del testimone oculare del fatto, affermando testualmente che: ‘questo verdetto ridicolizza la giustizia, credendo alla storia incoerente raccontata da un bugiardo reoconfesso, compensandolo poi con un premio di 50 mila euro’. Varriale non è a questo punto più disposto a tollerare il linciaggio mediatico di cui è stato oggetto durante tutti i lunghi mesi del processo e, di fronte all’enormità di tali affermazioni, tanto più gravi in quanto provenienti da un legale, annuncia che proporrà querela per diffamazione nei confronti dell’avvocato Peters». 



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