Panchine, addii e soldi. Champions avvelenata per Milan, Juve e Napoli

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In tre per due posti. Domani sera una tra Napoli, Milan e Juventus rimarrà ferma al palo e guarderà le rivali staccare gli ultimi pass disponibili per la Champions League. Con l’amaro in bocca e tanti rimpianti. Al di là del prestigio sportivo, infatti, la mancata partecipazione alla massima competizione europea manda in fumo 50 milioni di possibili introiti. E in tempi di Covid sarebbe una duplice mazzata per le asfittiche casse dei nostri club.

Chi arriva in forma smagliante all’ultimo appuntamento stagionale è il Napoli. La squadra di Gattuso (andrà via) è reduce da 10 vittorie nelle ultime 13 giornate. Una scalata dal settimo al quarto posto coincisa col rientro di Osimhen, letteralmente devastante per gli avversari con le sue accelerazioni. Gli azzurri saranno artefici del proprio destino, battendo il Verona. Una vittoria che non cambierà comunque le sorti della panchina partenopea, dove potrebbe sbarcare Spalletti, anche se De Laurentiis sogna Allegri se l’ex Juve non dovesse essere scelto dal Real Madrid per il post Zidane.

Scenari antitetici nella Milano rossonera, dove – comunque vada – Pioli non è in discussione. Anche in caso di passo falso a Bergamo e conseguente mancato ingresso in Champions il tecnico parmigiano sarà confermato. A minare un po’ la serenità della truppa milanista le voci di mercato riguardanti Donnarumma (corteggiato dalla Juve, il Barça è una suggestione) e Calhanoglu, entrambi in scadenza a giugno e i cui rinnovi sono in alto mare. Senza Ibra il Milan potrebbe rilanciare Leao a Bergamo contro un’Atalanta avvelenata dopo la delusione di Reggio Emilia e per nulla intenzionata a fare sconti. Gasperini vuole lasciarsi immediatamente alle spalle la finale di Coppa Italia persa, conquistando quel secondo posto mai raggiunto in oltre 110 anni di storia dalla Dea. Per questo al Gewiss Stadium schiererà il trio Malinovski-Zapata-Muriel dal primo minuto.

Se il Diavolo non riuscisse a centrare il blitz esterno, dovrà sperare in un improbabile inciampo della Juventus a Bologna. Altrimenti ad acciuffare il quarto posto sarebbe proprio la Vecchia Signora che nel giro di 5 giorni ribalterebbe totalmente la propria stagione. Da semi-fallimentare a positiva con 2 trofei in bacheca (Supercoppa Italiana e Coppa Italia) e il traguardo minimo della qualificazione Champions. Dalle parti della Continassa è tornato il sereno e lo stesso Pirlo proverà a difendere la panchina dagli spettri di Simone Inzaghi, Gattuso e Zidane. Quest’ultimo al momento appare più un sogno che un’opportunità concreta. Il piazzamento tra le prime 4 permetterebbe poi alla Juve di trattenere Ronaldo, probabile partente in caso di Europa League. Per il fuoriclasse portoghese risuonano sempre le sirene del Manchester United. Al Dall’Ara potrebbe essere l’ultima in bianconero per CR7 e Chiellini (in scadenza). Senza Champions sarà addio.



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