“Pio e Amedeo in America non lavorerebbero più”

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Heather Parisi come sempre senza freni sulla lingua. In un’intervista a Candida Morvillo sul Corriere della Sera, la ballerina americana si è raccontata parlando della sua vita attuale ad Hong Kong con il marito e i figli, i suoi esordi nel mondo della danza, l’arrivo casuale a Roma e il successo esplosivo e inaspettato in televisione, ma anche momenti difficili, come il rapporto con un uomo “che voleva sminuirmi”, che la lasciò senza un soldo al termine di una relazione segnata da violenza psicologia e fisica.


Ma l’intervista è stata l’occasione per parlare ancora di un tema che sta molto a cuore a Parisi, quello dei diritti, e per dire la sua (“senza far polemica”,  chiarisce) su alcune vicende recenti che in Italia hanno tenuto banco proprio su questo argomento, soprattutto il caso di Pio e Amedeo e il loro monologo a Felicissima sera


Heather Parisi su Pio e Amedeo, Fedez e Lorella Cuccarini


“Ho letto che due comici italiani, Pio e Amedeo, hanno difeso la parola ne**o e altre simili. In America, non lavorerebbero più. Queste parole evocano odio, offendono. Se, come me, sei davvero per un mondo che include, non puoi ritenerle satira o comicità”, ha detto Heather Parisi, che poco prima aveva ricordato la sua adolescenza a San Francisco, vicina alla comunità gay, quando fu vittima anche lei di un’aggressione. “Sono cresciuta nella comunità gay di San Francisco, ci sono arrivata a 13 anni, da sola, per studiare danza. Con loro ho vissuto paure, entusiasmi, esclusioni e violenza. Un giorno, per strada, dei bulli cominciano a urlare a loro froci e, a me, lesbica. Io risposi: e pure se lo fossi? Mi sono sentita scaraventare a terra da un pugno in viso”. 


Da Pio e Amedeo il discorso si è spostato su un altro caso che ha avuto molta rilevanza, ossia la polemica su Fedez, la Rai e il ddl Zan contro l’omofobia. Una polemica che Parisi ammettere di non aver seguito ma sulla quale ha comunque voluto esprimere il suo pensiero: “Posso dire che essere un’icona Lgbtq è un premio che non tutti meritano allo stesso modo: io amo i diritti da sempre, ma mi sembra che alcune icone seguano una moda”. 



Tra il ricordo dei suoi severissimi studi di danza, i problemi con la bulimia che l’hanno accompagnata fin quasi agli inizi degli anni Duemila e le difficoltà a venire a patti con il successo e l’attenzione morbosa delle persone e dei media, Heather Parisi ha parlato anche della sua storica rivale, Lorella Cuccarini, anche se lei stessa ammette: “Non è rivalità: siamo proprio il diavolo e l’acqua santa. Io sono il diavolo, ovviamente. Abbiamo tutto diverso: mentalità, infanzia, carriera e pensieri sui diritti civili”. 



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