Regno Unito, regole soft per i comunitari. Stop alla detenzione per i senza visto

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Non ci saranno più cittadini italiani ed europei fermati alla frontiera britannica del post Brexit senza permesso per l’ingresso, umiliati e detenuti fino all’espulsione. Dopo le polemiche delle ultime 48 ore per la decisione considerata «sproporzionata» di collocare per giorni nei centri per migranti i cittadini Ue senza i documenti corretti, il ministero dell’Interno inglese ha emesso nuove linee guida più soft per le guardie di frontiera.

Con la stretta sull’immigrazione imposta dal governo di Boris Johnson, nel Regno Unito si entra solo con un visto di lavoro, quindi con un’occupazione già trovata dal proprio Paese d’origine. Nei giorni scorsi è accaduto che una trentina fra italiani, tedeschi, francesi, greci, rumeni, spagnoli, portoghesi e bulgari, soprattutto giovani, siano stati trattenuti in questi centri di detenzione intorno a Heathrow e Gatwick per aver cercato di entrare nel Paese senza visto. Ma da ora in poi si cambia. A chi verrà rifiutato l’ingresso nel Paese e non potrà tornare subito in patria a causa delle restrizioni per il Covid, sarà consentito «un ingresso su cauzione». Chi dispone di un domicilio dove appoggiarsi, potrà stare presso parenti o amici fino al primo volo disponibile per tornare a casa. «Mentre i viaggi internazionali sono interrotti a causa della pandemia, abbiamo aggiornato la nostra guida per chiarire che ai cittadini d’oltremare, compresi quelli dell’Ue, a cui è stato rifiutato l’ingresso nel Regno Unito e sono in attesa di rimozione, debba essere garantito il diritto d’immigrazione temporaneo su cauzione», ha detto un portavoce dell’Home Office, ribadendo che le regole sono cambiate e vanno rispettate. «Ora la libertà di movimento è terminata – ha sottolineato il ministero – le persone provenienti da tutta l’Unione europea possono continuare a visitare il Regno Unito, ma coloro che vengono per lavorare o studiare devono soddisfare i nostri requisiti di ingresso e li invitiamo a controllare prima di viaggiare». La detenzione non è stata del tutto eliminata, ma le forze di frontiera potranno ricorrervi solo in alcuni casi, soprattutto per mantenere la sicurezza pubblica. «Dove possibile un allontanamento avrà luogo immediatamente e l’individuo rimarrà all’aeroporto fino al volo», ha fatto sapere l’Home Office.

«È importante che le autorità del Regno Unito, come avevamo sollecitato nei giorni scorsi, abbiano deciso di intervenire. Serve un atteggiamento flessibile e positivo affinché si possa lavorare per limitare i contraccolpi della Brexit», dice il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova.



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