Rilasciato l’imprenditore Zennaro: da due mesi in Sudan

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In attesa di ulteriori sviluppi per quanto riguarda le accuse a lui mosse, l’imprenditore italiano Marco Zennaro, detenuto da circa due mesi dietro le sbarre di un carcere sudanese, sarebbe stato scarcerato nelle scorse ore dalle autorità locali. Questa la versione fornita direttamente dalla Farnesina alle agenzia di stampa nazionali.

Il risultato è frutto di un lungo negoziato che ha visto impegnati l’ambasciatore a Khartoum Gianluigi Vassallo ed il Direttore Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie Luigi Vignali, inviato già più volte in Sudan nelle scorse settimane su indicazione proprio del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Pur essendo fuori dal carcere, tuttavia, Marco Zennaro non può lasciare il Sudan, dato che dovrà difendersi dall’accusa di truffa per la vendita di una partita di trasformatori elettrici: al momento, stando sempre a quanto riferito dalla Farnesina, l’imprenditore si trova ristretto agli arresti domiciliari in un albergo di Khartoum.

All’interno della cella c’è una temperatura a 50 gradi, non c’è un letto o un materasso, nessun diritto di visita, movimento e aria“, avevano denunciato la settimana scorsa i familiari dell’uomo. Il sospetto di un ulteriore peggioramento delle condizioni detentive aveva spinto il Direttore Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie Luigi Vignali a convocare alla Farnesina l’incaricato d’affari per il Sudan con lo scopo di inoltrare un “vibrante passo di protesta” a nome del governo italiano. Oltre a Vignali, su indicazione di Di Maio, si era mosso per tempo anche l’ambasciatore a Khartum Gianluigi Vassallo. Incaricato dal ministro degli Esteri, quest’ultimo aveva contattato le autorità locali per contestare le disumane condizioni di prigionia del nostro connazionale e per chiedere il pieno rispetto dei diritti umani del detenuto, proponendo un suo trasferimento ai domiciliari all’interno di una locale struttura alberghiera.

I commenti

Marco Zennaro è stato scarcerato. Una notizia positiva“, commenta su Twitter il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. “Ora attendiamo gli sviluppi dei contenziosi a suo carico e continuiamo a lavorare insieme a Palazzo Chigi perché torni al più presto in Italia. Grazie al premier Mario Draghi per l’interessamento decisivo”.

Anche il presidente della commissione Esteri della Camera Piero Fassino ha commentato con entusiasmo la notizia dell’avvenuta scarcerazione del nostro connazionale: “L’imprenditore Marco Zennaro, in carcere da circa due mesi in Sudan per un contenzioso commerciale, è stato liberato e potrà adesso affrontare le cause in condizioni di maggiore serenità“, ha cinguettato Fassino. “Grazie alla Farnesina e a quanti hanno agito per per una soluzione fondata sul diritto”.

Soddisfazione anche da parte del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che continuerà a tenere sotto controllo la situazione. “Il connazionale Marco Zennaro, in carcere in Sudan da circa due mesi, è stato rilasciato pochi minuti fa. Rimarrà in Sudan in attesa degli sviluppi sui contenziosi che lo riguardano”, ha scritto il rappresentante grillino su Facebook. “Ringrazio tutte le strutture del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale coinvolte, in particolare il nostro ambasciatore in Sudan Gianluigi Vassallo, che dal primo istante sta seguendo il caso con il massimo impegno, e il direttore Generale Luigi Vignali, al quale avevo chiesto nei giorni scorsi di recarsi in missione sul posto”.



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