Roma travolta all’Old Trafford: Manchester è l’Olimpo del calcio in Europa

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Entrambe avevano bisogno vincere. Il pendolo della Storia, purtroppo, giocava a favore degli inglesi e tale si è confermato: lo United ha sempre vinto tutte le sfide contro la Roma. E all’Old Trafford, il club non perde una semifinale dal 1997. La Roma, invece, non vince una partita in trasferta, fuori d’Italia, nella massima competizione europea da venti anni: l’ultima volta era il 2001, c’era ancora una volta la bestia nera Liverpool.

In casa giallorossa c’era qualche talismano: il “vecchietto” Edin Dzeko è un ex Manchester City che più volte ha castigato più volte lo United e lo ha fatto anche con la Roma. Ha raggiunto un record personale (ha segnato in casa dello United con tre maglie diverse), ma non è servito a niente. Pure il centrocampista Henrik Mkytharian, uno dei pochi a salvarsi nella debacle dell’Old Trafford, e Chris Smalling, uno dei peggiori invece, sono ex Premier League.

Destini paralleli in Borsa

Destini analoghi di Roma e Manchester si intrecciano anche sul versante della finanza e della Borsa: lo United è stato il primo club di calcio al mondo a quotarsi, nel 1990, alla fine del decennio di Margaret Tatcher, che segnò l’inizio del turboliberismo del Regno Unito. Ma poi è stato delistato dal London Stock Exchange nel 2012 per quotarsi a New York al prezzo di 12 dollari ad azione. Oggi vale lo stesso prezzo e capitalizza 2,5 miliardi.

La Roma, invece, vanta il mini-record di essere stato il secondo club in Italia nel Duemila e oggi capitalizza 139 milioni di euro. Anch’essa è in odore di dire addio a Piazza Affari (perché ormai il flottante, attorno al 10%, è così scarso che non ha senso rimanere quotati) e la famiglia Friedkin, i nuovi proprietari americani, hanno già tentato un delisting, ma senza successo, l’anno scorso.

Dalle parti di Chiambretti

Al fischio finale alle 21.50 ora locale, nonostante la cocente delusione, il top manager della As Roma Guido Fienga, un passato tra telefonia e pay-tv, prima in Wind e poi nella defunta Dahlia Tv, aveva di che consolarsi: essere arrivati a una sola partita dalla coppa, ha già portato in cassa circa 15 milioni di euro di premi Uefa finora incassati (più la quota di mercato che la Uefa deve ancora definire).



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