Secondo mandato come presidente della Repubblica: Mattarella dice no

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ROMA – “Tra otto mesi potrò riposarmi”, dice Mattarella visitando una scuola primaria di Roma: “Sono vecchio”, precisa, scegliendo come interlocutori privilegiati dei bambini che non superano i dieci anni per annunciare il suo no a un “bis”. E spegne così le speranze di chi lo invitatava ad accettare di correre per un secondo mandato. E spiega ai bambini dell’Istituto Comprensivo Fiume Giallo-Scuola Primaria Geronimo Stilton: “Quando mi hanno eletto al Quirinale mi sono preoccupato perché sapevo quanto era impegnativo il compito. Ma due cose mi hanno aiutato: ho ottimi collaboratori ma soprattutto il fatto che in italia in base alla Costituzione non c’è un solo organo che decide ma le decisioni sono distribuite tra tanti organi. Il presidente della Repubblica deve conoscere tutti, seguire tutti per poter intervenire con suggerimenti. Ma tra otto mesi il mio mandato di presidente termina. Io sono vecchio tra qualche mese potrò riposarmi”.

Mattarella: “Sono vecchio, fra otto mesi potrò riposare” – L’integrale


In occasione della presentazione dell’ottava edizione de “Il mio diario”, l’agenda scolastica della Polizia di Stato, il presidente dà una risposta indiretta a tutti gli appelli dei giorni scorsi, arrivati oltre che dalla Politica anche dal mondo della televisione, da Piero Angela – insignito dell’onorificenza del Cavaliere di Gran Croce al Quirinale nei giorni scorsi – a Geppi Cucciari.

Dopo essersi “confessato” con i bambini sul suo desiderio di riposarsi, il presidente risponde alle domande poste dai piccoli e parla loro dei valori fondamentali. Primo fra tutti, l’eguaglianza, in questi giorni di dibattito acceso sulle diversità in cui il presidente aveva fatto un appello, “Basta odio”.

E racconta ai mini-uditori: “La legge più importante è la Costituzione che contiene molte indicazioni: l’art 2 parla dei diritti inviolabili; subito dopo l’art 3 indica il valore dell’uguaglianza e questo è il diritto principale. Siamo tutti uguali di fronte alla legge, qualunque sia il colore della pelle, l’etnia, siamo tutti uguali. C’è una cosa che ci l’ha ricordato la pandemia, con tutti costretti a indossare le mascherine: siamo tutti uguali, questo è il fondamento dei diritti, l’uguaglianza dei cittadini”.

Altro valore su cui riflettere e strettamente connesso all’ufguagliana, la solidarietà: “Aiutarsi vicendevolmente è molto importante, vale ovunque, vale in un grande Paese come l’Italia. Se ci si aiuta vicendevolmente si vive meglio, si sta meglio. Ma da grandi questo si dimentica. Vivere insieme significa che ognuno ha bisogno degli altri e quindi aiutarsi rende migliore la vita di tutti quanti”.

Infine la pandemia: “Stiamo passando attraverso un’esperienza molto grave, quella della pandemia che ci costringe ad avere le mascherine. In questo anno abbiamo imparato ancora una volta che dipendiamo gli uni dagli altri. Abbiamo avuto bisogno dei medici, degli infermieri, delle persone che al supermercato continuano a lavorare, e aiutare gli altri significa in definitiva aiutare se stessi. Quando ci si aiuta non soltanto ne riceve un beneficio la persona che viene aiutata ma anche colui che aiuta. Ogni tanto da grandi questo si dimentica e non ci si aiuta abbastanza e si vive peggio. Che cosa desiderate voi a casa, a scuola? L’armonia, la serenità, andar d’accordo? Ecco questo è quello che va fatto da bambini e da grandi. Aiutarsi vicendevolmente è la cosa più importante che tiene insieme e fa vivere meglio”.

E Il presidente della Repubblica conclude tornando all’occasione della visita – il diario della Polizia – unendo i valori di cui aveva parlato prima con un accenno alla rivoluzione francese. “Il ruolo del diario, è uno strumento che induce a diverse riflessioni, Il valore della legalità, è uno strumento di educazione civica, ai valori della Carta, come l’uguaglianza. C’è stato tanto tempo fa un evento che ha contribuito alla storia del mondo e si basava su tre valori: uguaglianza, libertà e fraternità. L’uguaglianza è la base della libertà perché non c’è vera libertà senza uguaglianza ma tutte e due acquistano un valore maggiore se c’è fraternità, se c’è solidarietà tra le persone”.

 

 

 



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