Sede a Shanghai, academy e partner commerciali: il Milan (ri)prova a conquistare la Cina

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Il club ha annunciato l’apertura di una nuova sede e la creazione di scuole calcio (partendo da Shenzen) in una nazione dove può contare su oltre 140 milioni di tifosi. Ma in ballo ci sono anche sviluppi di sponsoring

Quando si affianca la parola Cina alla parola Milan, i tifosi rossoneri hanno un sussulto. Non piacevole, diciamo così. I due termini messi insieme riportano ovviamente a galla la brutta esperienza legata al club di Li Yonghong, partito come un progetto visionario, rivoluzionario e molto ambizioso, e naufragato sotto il peso dell’insostenibilità finanziaria che a luglio del 2018 ha consegnato il Diavolo nelle mani di Elliott. All’epoca di Mr. Li l’idea – forte – di base era tornare ad avere ricavi lussuosi proprio grazie alla sinergia sul territorio cinese. Un potenziale immenso bacino di futuri tifosi e, perché no, di calciatori formati nelle academy rossonere. Oltre, ovviamente, ad accordi commerciali che nel progetto del management rossonero avrebbero permesso di incrementare entrate a bilancio fossilizzate da anni. È andata come è andata, ma la Cina non è scomparsa dai radar di via Aldo Rossi. Tutt’altro: per il club rossonero le potenzialità cinesi restano elevate e ora registrano un’ulteriore spinta.

Movimento di base

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Il club ha infatti rafforzato la sua presenza nel mercato cinese – ritenuto prioritario nell’ambito della strategia globale societaria – attraverso l’apertura di una nuova sede a Shanghai e la firma di una partnership con PacificPine Sports, accademia sportiva leader nell’avviamento allo sport in Cina, che porterà la Milan Academy nel Paese. Un progetto ideato per investire nella prossima generazione di tifosi e calciatori cinesi. La collaborazione partirà dalla città di Shenzhen (che non a caso nel 2017 fu una delle tappe della tournée rossonera nella International Champions Cup), dove verrà aperta la prima Milan Academy alla quale seguiranno altre academy e centri sportivi in altre località della Cina continentale. Il progetto è destinato agli under 18, con un’attenzione particolare al movimento di base (ovvero le fasce di età comprese tra i 5 e i 12 anni).

Popolarità

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Il Milan è presente nel mercato cinese fin dall’apertura della prima sede internazionale a Pechino nel 2017. Quella di Shanghai servirà per creare e realizzare opportunità sportive e commerciali su un territorio fertile per il Diavolo. In Cina infatti c’è una grande fan base rossonera (146,6 milioni di tifosi e simpatizzanti secondo il rapporto Nielsen del 2020). Secondo uno studio di YouGov, il Milan sarebbe anzi la squadra italiana più popolare in Cina, dove esistono diversi fan club (mentre il club stima di avere oltre 500 milioni di sostenitori sparsi nel mondo). E’ del 2020, in seguito alla pandemia, il China Digital Summer Tour 2020, iniziativa che ha coinvolto milioni di tifosi cinesi e ha ricevuto diversi premi di settore. Il futuro invece, come detto, passerà da Shanghai e Shenzhen, dove l’Academy nell’idea del club darà l’opportunità di creare contenuti aggiuntivi sulle piattaforme cinesi. Attualmente il Milan è attivo su Weibo, WeChat Official Account, WeChat Channels Account, Toutiao, Douyin, Dongqiudi e Oasis. Il numero di tifosi su queste piattaforme è supera i 3,8 milioni. Perché il futuro a breve termine passa ovviamente dalla Champions, ma è attraverso progetti come questo che il marchio resta visibile nel mondo.



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