Sigfrido Ranucci: ‘Vivo sotto scorta, due killer vorrebbero colpirmi’

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Lo racconta alla Radio. Semplicemente. Come per non voler allarmare nessuno. Oppure, forse, per esorcizzare ogni paura. Sigfrido Ranucci il popolare conduttore di Report, il programma fatto di inchieste di Raitre, è da qualche mese sotto scorta. Per la precisione da metà agosto. Vivo, ha raccontato al popolare programma “Un giorno da pecora”, «da metà agosto sono sotto scorta 24 ore su 24». C’è un buontempone che dal carcere – così ha definito le minacce il giornalista – «avrebbe incaricato due killer stranieri. Sarebbe un personaggio che gestisce il narcotraffico, legato a famiglie di Ndrangheta». E’ chiaro, che le minacce (se confermate) hanno un mittente preciso e su queste accuse ora la magistratura sta facendo riscontri. Certamente, ancora, una volta sono i giornalisti a finire nel mirino: giornalisti che lavorano per raccontare fatti  e verità. E troppe volte sono considerati scomodi, troppo scomodi, al punto che la protezione delle forze dell’ordine non è una sceta ma una necessità per tutelare la vita.



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