Terremoto in Umbria: scosse avvertite a Gubbio e Perugia

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PERUGIA – A Gubbio la terra trema per quattro volte nel giorno della festa mancata. Dalla serata di ieri nella cittadina in provincia di Perugia si sono verificate una serie di scosse di terremoto, che hanno fatto riversare in strada i cittadini. La più forte, di magnitudo 3,9, è stata registrata stamattina, alle 9.56, con epicentro a dieci chilometri di profondità, avvertita anche nel capoluogo umbro. Stando ai dati diffusi dall’Ingv, due minuti più tardi c’è stata una prima replica, di 2,1, seguita a breve distanza da altre due di 3,1 e 2,3, tutte nel raggio di due o tre chilometri da Gubbio. Ieri sera, invece, la terra ha tremato alle 22.22, con una scossa di magnitudo 2,8. Ad ora non sono stati segnalati danni agli edifici e sono in corso accertamenti sulle strutture pubbliche. In seguito alla scossa più forte registrata stamattina è stato sospeso, dalle 10, il traffico ferroviario sulla linea Orte-Ancona, a Fossato di Vico.

 

Nel giorno della tradizionale corsa dei Ceri di Gubbio, annullata per il secondo anno consecutivo per evitare assembramenti, “siamo alle prese con uno sciame sismico in atto, evidentemente con epicentro abbastanza superficiale”, spiega a Repubblica il sindaco Filippo Stirati. “Abito in centro storico e già da ieri sera ho avvertito molto distintamente la prima scossa. Per ora non abbiamo segnalazioni di criticità particolari – continua il primo cittadino di Gubbio – e sono in costante contatto con la Regione, la Prefettura e la Protezione civile. Stamattina ho riunito la giunta comunale e l’ufficio tecnico. I vigili del fuoco e la polizia municipale sono impegnati nelle verifiche a scuole ed edifici pubblici”. 

 

“Non ci sono state particolari situazioni di panico, le persone hanno reagito in maniera molto composta. Purtroppo siamo abbastanza abituati a questi fenomeni, che in anni passati sono stati molto più gravi”, aggiunge il sindaco Stirati. La corsa dei Ceri, tradizione che va avanti dal XII Secolo e che prima della pandemia non era mai stata sospesa in tempo di pace, per quest’anno è stata frammentata in una serie di momenti celebrativi molto essenziali, che per ora sono stati confermati. Nel pomeriggio è prevista la benedizione del vescovo Luciano Paolucci Bedini in Piazza grande.



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