Trani, rubato il furgone della nazionale di calcio in carrozzina. Checco Zalone ai ladri: “C’è speranza persino per voi”

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Fra due giorni sarebbero dovuti partire per il primo raduno nazionale di Powerchair football in Italia, il calcio in carrozzina elettrica. Invece il loro furgone è stato rubato a Trani. Gli atleti erano pronti a indossare la maglia azzurra, ma rischiano ora di saltare un appuntamento importante, che segna per loro il ritorno allo sport dopo i mesi più duri della pandemia.

Quell’appuntamento potrebbero mancarlo: il furgone – marchiato con gli adesivi dell’associazione sportiva Oltresport e di Famiglie Sma, oltre che con il simbolo grafico dei mezzi che trasportano disabili – è stato rubato nella notte fra il 10 e l’11 maggio a Trani, nei pressi della chiesa dei Santi Angeli Custodi.

“Siamo riusciti ad acquistarlo dopo anni di sacrifici – dice Anita Pallara, presidente nazionale di Famiglie Sma e una degli atleti convocati per il torneo di Jesolo – e credevamo di averlo parcheggiato nel luogo più sicuro che si possa immaginare, il sagrato di una chiesa”. Qualcuno, però, l’ha portato via, forse consapevole del fatto che in quel furgone – un Fiat Ducato – ci sono anche le attrezzature per il Powerchair football, carrozzine importanti che valgono qualche migliaio di euro, e poi “palloni e paratie”.

L’appello per riconsegnarlo viaggia ora sui social: “Nel furgone ci sono i nostri sogni e sacrifici”, si legge. E gli atleti, quindi, si rivolgono a chi ha commesso il furto: “Per favore, riportatelo dove l’avete preso, anche in forma anonima”. Perché non è solo una questione di civiltà, ma anche di orgoglio.

Dei sette sportivi che compongono la nazionale italiana di Powerchair football che sarà a Jesolo dal 13 al 16 maggio, cinque sono pugliesi. Oltre ad Anita Pallara ci sono Ilaria Mesaroli, Vincenzo Apruzzese, Pasquale Troccoli e Donato Grande, il ragazzo che ha portato le istanze e la forza di tutte le persone affette da Sma sul palco del Festival di Sanremo. “Non ci togliete questo primato dei pugliesi – conclude Pallara – sarebbe davvero una figuraccia non poter andare a Jesolo”.

Fra le centinaia di commenti indignati c’è anche quello di Checco Zalone, che sulla sua pagina Facebook ha condiviso l’articolo di Repubblica e scritto: “Messaggio ai ladri del furgone dei mie amici Sma: c’è speranza per tutti, persino per voi”.

 “C’è solo un modo per riparare la gravità del furto delle carrozzine del powerchair football: restituirle subito alle ragazze e ai ragazzi disabili che grazie ad esse praticano attività sportiva portando alti i colori della Nazionale”, aggiungono il presidente e il vicepresidente della Regione, Michele Emiliano e Raffaele Piemontese.

“Chi è si è reso protagonista di un gesto così vile ha ancora la possibilità di rimediare restituendo subito il maltolto, e rimarginando questa ferita materiale e immateriale. La Regione sarà come sempre al fianco delle associazioni per trovare – aggiungono i vertici della Regione – soluzioni concrete che non pregiudichino l’attività sportiva dei nostri giovani. Nessuno può spezzare il legame di solidarietà grazie al quale tanto abbiamo investito affinchè lo sport in Puglia sia davvero per tutti. Restituite quelle carrozzine, simbolo della Puglia più bella”, è l’invito di Emiliano e Piemontese.

 



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