Tumore prostata, si può prevenire la comparsa di metastasi alle ossa- Corriere.it

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Con circa 36mila nuovi casi diagnosticati nel 2020 in Italia, quello alla prostata il tumore pi frequente fra i maschi italiani. Fortunatamente oggi nove pazienti su dieci superano la malattia, ma malgrado i progressi terapeutici, in un’elevata percentuale di casi la malattia evolve in una forma resistente alle terapie e metastatizza. Quando la neoplasia arriva a uno stadio avanzato nel 90% dei pazienti compaiono metastasi alle ossa che possono determinare un aumentato rischio di fratture, forte dolore, immobilit e di conseguenza ridurre la qualit di vita. Con un peggioramento della quali di vita dei malati, un aumento della loro mortalit e un aggravio della spesa economica del Sistema sanitario. Preservare la salute dell’apparato muscolo-scheletrico deve essere quindi una delle priorit nella cura del carcinoma prostatico avanzato, come emerso da un incontro organizzato dalla Fondazione Insieme contro il Cancro.

Anche le terapie possono causare problemi alle ossa

Quello alla prostata un tumore buono, che evolve lentamente e spesso non aggressivo, tanto che pu essere tenuto soltanto sotto controllo anche per molti anni. Il 30% dei casi viene per scoperto quando la patologia ha gi colpito altri organi. Anche per quei pazienti che hanno una malattia in stadio avanzato sono oggi comunque disponibili, a seconda dei casi, diversi trattamenti efficaci per tenere la neoplasia sotto controllo a lungo, persino per diversi anni. Nel carcinoma prostatico la presenza di metastasi ossee riduce del 29% la sopravvivenza a cinque anni — ha spiegato Francesco Cognetti, presidente di Insieme Contro il Cancro, durante il webinar (realizzato grazie al sostengo non condizionate di Amgen) —. Inoltre entro due anni dalla loro comparsa oltre il 40% dei malati soffre di un evento scheletrico, come per esempio le fratture. Rappresentano quindi ulteriori complicazioni allo stato di salute e al benessere psico-fisico di uomini che stanno gi affrontando una neoplasia in stadio avanzato. stato ampiamente dimostrato come anche alcune terapie anticancro possono contribuire a determinare questi gravi problemi di salute. In particolare, la terapia ormonale provoca una rapida perdita di massa ossea e si calcola sia somministrata fino al 70% dei pazienti. Prima di iniziare qualsiasi trattamento farmacologico ogni uomo, con carcinoma prostatico, dovrebbe quindi essere informato del rischio di perdita ossea indotta.


I sintomi che indicano un tumore che avanza

Stanchezza cronica, dolore (soprattutto alle ossa), debolezza, disturbi urinari, difficolt a dormire o a svolgere normali attivit quotidiane, come camminare o salire le scale. Sono i campanelli d’allarme che dovrebbero mettere in allerta gli uomini con un tumore alla prostata, perch la presenza di questi sintomi potrebbe indicare che la malattia sta peggiorando. Parlarne subito con l’oncologo, l’urologo o il radioterapista che li ha in cura fondamentale, in modo da poter iniziare subito la terapia pi efficace nel loro caso con due scopi: bloccare l’evoluzione del cancro (e la comparsa o l’evoluzione delle metastasi) e mantenere una buona qualit di vita, senza dolore o altri disturbi, con vantaggi anche sull’allungamento della sopravvivenza. Contro le metastasi ossee possiamo ricorrere alla somministrazione di alcuni particolari farmaci osteoprotettori — ha sottolineato Cognetti —. Per valutare quali cure siano praticabili ed efficaci necessario rivolgersi a un centro oncologico specializzato che possa fare un’accurata valutazione del paziente. Sono necessarie una maggiore informazione dei malati e una migliore preparazione degli specialisti. Per questo la Fondazione ha lanciato una campagna nazionale di sensibilizzazione che prevede la distribuzione di opuscoli, attivit sui social media e webinar per i pazienti.

Cosa si pu fare per prevenire le metastasi

Se vero i trattamenti per il cancro alla prostata hanno subito nell’ultimo decennio un’evoluzione importante, contribuendo a ridurre la mortalit per questa  neoplasia, anche fondamentale che a seguire i pazienti sia un team di esperti multidisciplinare, che includa l’urologo, l’oncologo medico e il radioterapista, e anche altre figure come il patologo e lo psicologo, in stretta collaborazione fra loro. Infine, per la salute della prostata uno stile di vita davvero sano fa la differenza, sia per prevenire l’insorgenza di un tumore, sia perch si gi ammalato. Ai malati dobbiamo ribadire l’assoluta necessit di adottare cambiamenti nello stile di vita per evitare la perdita di massa ossea — ha concluso Cognetti —. Svolgere un po’ esercizio fisico moderato per esempio riduce la probabilit di fratture e lo sviluppo dell’osteoporosi. Bisogna assolutamente smettere di fumare in quanto le sigarette danneggiano non solo i polmoni, ma l’intero organismo comprese le ossa. Fondamentale anche ridurre l’assunzione di alcol e seguire un’alimentazione il pi possibile varia ed equilibrata.

9 maggio 2021 (modifica il 9 maggio 2021 | 20:45)

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