Viaggi in Europa, stop ai tamponi e alla quarantena per chi è vaccinato- Corriere.it

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Via i tamponi e le quarantene all’arrivo per le persone completamente vaccinate contro il Covid-19, ma anche per chi guarito dal coronavirus da meno di sei mesi. Per tutti resta l’obbligo di mascherina. E del distanziamento di un metro per la durata del viaggio — per raggiungere l’aeroporto, per muoversi nel terminal, per imbarcarsi in aereo, per raccogliere il bagaglio sui nastri di consegna all’arrivo e per uscire dallo scalo —, ma non a bordo dei velivoli dal momento che i filtri dell’aria Hepa installati riducono di molto il rischio di contagio.

I suggerimenti

Il Centro europeo per il controllo e la prevenzione della malattie (Ecdc) e l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) hanno aggiornato ieri le linee guida per volare nel continente, suggerendo agli Stati di tenere conto delle condizioni sanitarie di chi ha completato il ciclo vaccinale e di chi stato positivo al coronavirus ed guarito da massimo 180 giorni risparmiando ai viaggiatori il test o l’isolamento a meno che non provengano da un’area ad altissimo rischio o in cui circola una variante che desta preoccupazione.



Le misure

La nuova versione del protocollo sanitario contiene delle raccomandazioni — per i viaggi in aereo in Europa e da/verso Paesi terzi —, ma non si tratta di obblighi dal momento che la salute una competenza esclusiva dei singoli Stati. Nelle 42 pagine che illustrano le linee guida sono molte le conferme delle misure introdotte oltre un anno fa, poco dopo lo scoppio della pandemia. Una di queste, peraltro disattesa in diversi aeroporti (anche italiani), suggerisce di far entrare al terminal soltanto i passeggeri che devono esibire all’ingresso la loro prenotazione o la carta d’imbarco. Gli accompagnatori devono stare fuori.

Il focus sui bambini

Il documento ricorda di non sottoporre al tampone i minori di 12 anni, di fatto i figli di quelli vaccinati. Ma anche in questo caso gli Stati europei stanno andando in ordine sparso: la Grecia, per esempio, richiede il test a chi ha almeno 6 anni, la Francia a chi ne ha almeno 11. Le linee guida sottolineano poi l’attendibilit dei tamponi rapidi — che richiedono meno tempo e sono pi convenienti —: ad oggi diversi Paesi (come la Spagna) fanno entrare soltanto chi si sottoposto al test molecolare.

La curiosit

Tra le curiosit il protocollo consiglia ai viaggiatori di ridurre l’utilizzo delle bocchette individuali dell’aria condizionata — quelle, per capirci, poste sopra i sedili — per contenere l’eventuale dispersione delle goccioline. Richiesta difficile da soddisfare soprattutto nelle settimane calde. Secondo l’ultimo sondaggio dell’European Travel Commission il 72% degli europei intende viaggiare tra giugno e settembre soprattutto verso Spagna, Italia, Francia, Grecia e Portogallo.

17 giugno 2021 (modifica il 17 giugno 2021 | 21:43)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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