Bari, San Nicola di Lego è «troppo bianco». E la città si divide: «Sembra Babbo Natale»- Corriere.it

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E un santo di mattoncini Lego per poco non provoca uno «Scisma» in città. Siamo a Bari, nella città di San Nicola, il santo turco traslato (ma nel capoluogo pugliese, dove l’onestà storica è di casa, sono in molti a preferire: «Che è stato arrubato») nel 1087, da Mira, in Asia Minore, a Bari. Dove, tra leggende levantine e cronache storiche risalenti all’abate Elia — probabilmente la mente dietro il furto del Santo —, fa discutere più la pigmentazione del volto dell’uomo dai tanti miracoli che la reale conoscenza della sua vita. «La storia ci racconta che San Nicola è nato nell’attuale Turchia a Patara. La pelle del nostro Santo era di colore olivastro, così come è rappresentata nella statua storica custodita bella Basilica, emblema del Santo Patrono in città», dice, allarmatissimo, Filippo Melchiorre, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Bari, la cui preoccupazione è stata raccolta nella giornata di domenica dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

Sui social

Ma facciamo un passo indietro, a pochi giorni fa, quando, in occasione della presentazione del progetto Be Nicholas, patrocinato dal Comune di Bari, e dedicato ad una serie di iniziative animate da una partecipazione attiva intorno alla figura di San Nicola, è stata annunciata la realizzazione di una statua del santo alta un metro e novanta centimetri interamente realizzata con mattoncini Lego. La statua che ci sarà già gira sui social, facendo discutere. Il motivo? Non ha la carnagione olivastra, ma bianca, e sembra più il Santa Claus della Coca Cola che il santo dei baresi, i quali potranno (almeno quei sessantamila fortunati) lasciare il loro nome su ciascuno dei sessantamila mattoncini.


Mattoncino marrone

Intanto, Riccardo Zangelmi da Reggio Emilia, il 39enne e unico Lego professional italiano, incaricato dell’opera. «Non ne so nulla di questa polemica. L’unica cosa che so è che inizieremo a lavorare intorno alla statua il prossimo autunno e che sarà pronta per il 6 dicembre, il giorno della festa di San Nicola», dice l’artista, il quale spiega, poi, che un colore olivastro dei mattoncini Lego non esiste: «Al massimo, potremmo utilizzare il marrone, ma l’effetto non sarebbe lo stesso». Del progetto Be Nicholas fa parte anche Pinuccio (alias Alessio Giannone), il personaggio televisivo e youtuber barese, l’inviato pugliese di Striscia la Notizia, al quale sono state assegnate sei storie video sulla vita del Santo: «Al di là delle polemiche sul volto, studiando San Nicola, ho capito che era uno tosto, e aveva un carattere molto barese: permaloso, vendicativo e spesso anche molto fisico».

Striscia

E sulla querelle della pelle troppo bianca di San Nicola, aggiunge: «Sì, è vero, ho visto il rendering e mi sembra che in generale ricordi più Babbo Natale che il nostro San Nicola: e allora, che facciamo? Voglio dire che pure Gesù Cristo non è che avesse davvero occhi azzurri e capelli biondi, eppure…», sottolinea Pinuccio — biondo e occhi azzurri — al quale spesso è stato chiesto in passato di interpretare, a livello locale, Gesù. «Ma mi sono sempre rifiutato: troppo stress, basta vedere come va a finire». Meglio San Nicola? «Vedremo, vedremo: ma lo sa che è citato nella Divina Commedia e ne parla pure Shakespeare, definendolo l’amico dei ladri, sottolineandolo il lato umano?», ricorda l’attore, smontando, alla barese, una polemica in pura chiave levantina. I puristi, nel frattempo, sono invitati ad entrare nella splendida Basilica di San Nicola, dove è conservata la statua del Santo. Il colore della pelle? Facciamo finta di non saperlo. Lasciando un po’ di suspence. Come in un giallo di Carofiglio.

10 maggio 2021 (modifica il 10 maggio 2021 | 21:37)

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