“Intervenga la Regina”: scoppia l’incidente diplomatico Usa-Uk

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Ancora una volta Meghan Markle ha consapevolmente ignorato una delle regole cardine dei Windsor, ovvero la neutralità politica, scrivendo una lettera al Congresso degli Stati Uniti per promuovere l’approvazione dei congedi parentali retribuiti. Questa volta, però, la regina Elisabetta potrebbe davvero perdere la pazienza e revocarle il titolo di duchessa di Sussex.

Congedi per i neo genitori

Meghan si è rivolta al Congresso statunitense scrivendo un lungo messaggio a Chuck Schumer, capo dem del Senato e alla presidente della Camera Nancy Pelosi. In questa lettera, riportata dal sito “Paid Leave for All”, la duchessa ha raccontato alcuni dettagli della sua quotidianità, dell’esperienza di genitori che lei e il principe Harry stanno vivendo con Archie e Lilibet Diana: “Io e Harry, come tutti i genitori, siamo stati felicissimi di accogliere dei bambini. Come molti genitori ci siamo trovati sopraffatti dalle tante attenzioni necessarie” e ha aggiunto: “Come molti meno genitori, invece, non ci siamo dovuti confrontare con la dura realtà. Al giorno d’oggi in troppi devono scegliere se essere presenti in famiglia e fare quindi il bene del figlio, oppure andare a lavoro, perché altrimenti non hanno retribuzione. Nessuno dovrebbe trovarsi in una posizione simile”.

Meghan Markle ha toccato un tema delicato e molto attuale negli Stati Uniti, presentandosi come paladina dell’iniziativa di Biden, “American Families Plan”, che prevede 12 settimane di congedo retribuito fino all’80% e ostentando la sua volontà di dare battaglia affinché il progetto venisse approvato. Peccato che abbia sbagliato i tempi e, forse, non compreso del tutto i termini del dibattito. L’American Families Plan è già stato approvato. Senza l’aiuto di Meghan. L’unica discussione ancora aperta riguardava il numero di settimane di congedo. La duchessa, stando a quanto riportato da Marie Claire, ha tentato di prendersi il merito di questo successo, invece ha solo rimediato una figuraccia.

Nella lettera, definita “stucchevole”, la duchessa non ha risparmiato la retorica: “Prendendosi cura del proprio bambino, una madre si prende cura della comunità, quindi del suo Paese”. Non manca nemmeno il riferimento all’infanzia modesta: “Sono cresciuta con le insalate da 4.99 dollari di Sizzler. Forse costavano anche meno, ma ricordo cosa significava, cioè capire che papà e mamma non potevano permettersi niente di più costoso”. La duchessa chiude la lettera sottolineando la distanza tra la sua esperienza di madre e la politica: “Perché non sono stata eletta e non sono un politico vi scrivo semplicemente da mamma, per conto di milioni di famiglie americane”. Infine ha firmato la lettera con il suo nome, quello del principe Harry e dei suoi figli.

Carriera politica in vista?

La lettera Meghan Markle è innocua solo in apparenza. In realtà ogni sua parola ha un valore politico e alcuni membri del Congresso, tra cui Jason Smith del Missouri, hanno gridato all’incidente diplomatico, chiedendo l’intervento della regina Elisabetta e accusando Meghan Markle di abusare del suo titolo. Ancora una volta, dunque, i Sussex hanno infranto la regola della neutralità politica nella royal family. È vero, non sono più membri senior dei Windsor, si sono allontanati dalla corte, ma continuano a fregiarsi di un titolo che li lega alla Corona. E non sembrano ansiosi di liberarsene, tutt’altro, visto che è il loro lasciapassare per una carriera oltreoceano.

Se Meghan cerca uno spiraglio per una futura carriera politica, sta sbagliando direzione. La questione è seria e Sua Maestà potrebbe decidere di revocare ai duchi il loro titolo. L’incidente diplomatico è già stato sfiorato quando la coppia incitò gli elettori a non votare per Trump alle elezioni americane. I Sussex, però, sembrano recidivi. Cosa farà stavolta la Regina? Lascerà correre per evitare polemiche o prenderà provvedimenti irrevocabili?



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