Crisi Italia: un milione di famiglie non riescono a pagare i debiti

Articolo scritto con la collaborazione di stralciami.it

In questi ultimi anni l’economia italiana sta affrontando una delle crisi più difficili della sua storia moderna. Tra recessione, inflazione, alto tasso di disoccupazione, aumento dei costi della vita, aumento dei costi delle materie prime e delle bollette, molte persone hanno difficoltà a far quadrare i conti. Si stima infatti che circa un milione di famiglie italiane non riescano attualmente a pagare i propri debiti.

I dati stanno diventando sempre più allarmanti e per questo motivo abbiamo deciso di approfondire la questione ecco alcune importanti informazioni in merito.

Il modo peggiore dove recuperare i fondi per uscire dai debiti

La già complicata situazione economica e sociale è aggravata dal fenomeno dell’usura e del racket, con le mafie che approfittano delle difficoltà finanziarie dei cittadini, sfruttando la loro vulnerabilità e facendosi strada nel tessuto economico del paese.

D’altronde dobbiamo sempre ricordare una cosa: anche gli imprenditori a capo di una piccola attività commerciale potrebbero rientrare tra le famiglie con difficoltà nel far quadrare i conti a fine mese e su questo la criminalità sta avendo un terreno molto fertile da battere.

Come affermato anche in questo articolo pubblicato da confcommercio.it, circa l’11% dei piccoli imprenditori italiani ha avuto a che fare con episodi di usura nel proprio territorio e quasi il 20% è fortemente preoccupato da tale fenomeno. È molto complicato scovare i dati su quante famiglie si rivolgono a questo canale per avere dei fondi per provare a pagare i propri debiti, ma la proposta al contempo non manca di certo e in molti casi diventa sempre più allettante.

Non solo le singole famiglie faticano a reggere il peso dei debiti contratti, ma anche molte piccole e medie imprese italiane si trovano a dover chiudere i battenti a causa delle spese sempre più elevate e all’incalzare delle difficoltà economiche. Anche in questo caso, il problema del sovraindebitamento si fa sentire ed è causa di una spirale sempre più difficile da gestire per imprenditori e lavoratori.

Il fondo per i sovraindebitati: un’opportunità poco accessibile?

Pur esistendo fondi destinati ad aiutare le famiglie e le aziende a gestire il sovraindebitamento, spesso queste risorse risultano poco fruibili o conosciute dalla popolazione.

Un esempio di ciò è rappresentato dall’introduzione della legge 3 del 2012, che permette al debitore una via d’uscita compatibile con le proprie risorse finanziarie.

Tuttavia, richiedere l’accesso a questi strumenti legali prevede costi elevati, come nel caso in cui sia necessario attivare un Organismo di composizione della crisi, procedura che ha un costo notevole per chi è già alle prese con problemi economici seri.

Sovraindebitamento e povertà in Italia: il trend è in crescita

Dagli studi condotti sull’argomento emerge un quadro preoccupante riguardo la situazione economica delle famiglie italiane.

Secondo il secondo rapporto pubblicato dall’associazione “Liberi dal debito”, il 37% delle persone sovraindebitate ha notevoli difficoltà a far fronte anche alle spese di necessità, come ad esempio viveri e bollette, indice di una povertà crescente nel Paese.

Un’altra considerazione importante da fare riguarda il momento attuale: secondo la CGIA di Mestre, il debito complessivo delle famiglie italiane nei confronti delle banche è a arrivato a 5.951 miliardi di € quest’anno, con un aumento di circa il 3,5% rispetto a 2 anni fa. In media si stima quindi che ogni famiglia italiana è indebitata per circa 22.000 €.

A fronte di queste considerazioni diventa quindi molto complicato riuscire a pagare i propri debiti, siano essi con banche, magari per un mutuo sottoscritto qualche anno fa che ora ha raggiunto tassi molto elevati, o con l’erario a causa di tasse non pagate in precedenza.

Proprio per questo motivo il nostro Paese è nelle retrovie in Europa: su una media del 45% di famiglie europee che hanno difficoltà, l’Italia vanta dei dati molto negativi. Nel nostro Paese sono circa il 63% le famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese, con circa il 7% che denuncia enormi difficoltà (e si espone al rischio usura menzionato in precedenza).

Fortunatamente il dato è molto influenzato dall’ansia e dalla paura della povertà da parte della popolazione: il 41% delle famiglie parla in modo generico delle difficoltà, a fronte di un tenore di vita leggermente al ribasso rispetto a quello del ventennio scorso.