Impianto di betonaggio, cosa è e come funziona

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Il betonaggio è l’insieme delle operazioni che contribuiscono alla preparazione e alla colata dei differenti calcestruzzi. Questo materiale edile viene utilizzato per costruire ponti, tunnel, ferrovie, aeroporti, porti, moli e nell’ingegneria idrica.

Impianto di betonaggio nei cantieri

L’impianto non è nient’altro che un complesso collocato nei grandi cantieri o nei pressi degli stessi.  Può essere fisso o mobile. Fondamentale è che abbia la certificazione FPC, richiesto dalle regolamentazioni ufficiali.

Le parti costitutive di questo impianto sono:

  • una tramoggia per inerti (ghiaia o sabbia)
  • le torri di distribuzione
  • un nastro trasportatore
  • una betoniera

La tramoggia è alimentata da un nastro trasportatore che porta gli inerti alla betoniera. Il canale di distribuzione è a sua volta connesso con delle torri di distribuzione.

La betoniera elabora la miscela di cemento, inerti, sabbia, acqua e additivi. A sua volta il cemento è in stoccaggio presso dei silos.

Ne viene fuori un calcestruzzo da trasportare nei cantieri grazie ai camion miscelatori. Fondamentale è che lo stesso anche durante il trasporto resti bagnato e non si indurisca, altrimenti se si irrigidisce è complicato da lavorare.

Cosa fa una betoniera

Le betoniere possono essere di tre tipi: fisse (grandi lavori) o mobili (lavori medi) o autobetoniere. In tutti e tre i casi lavorano in questo modo.

C’è un tamburo che è a forma di doppio tronco di cono o recipiente rotante e che funziona grazie alle alette e all’azione di un motore trifase o monofase elettrico. Esistono anche betoniere alimentate da un motore a scoppio.

Dentro possono essere inseriti i materiali portati dalla tramogena. Il bicchiere-contenitore ha una capacità di 300 litri circa.

A questo punto le alette iniziano a lavorare e mescolano gli elementi.

L’ultima operazione, che è lo scarico, deve essere effettuata mentre la roteazione è in corso. Per completare il lavoro si rovescia il tamburo e si raccoglie la colata su una carriola.

Se il cantiere è piccolo, si possono dosare e caricare a mano gli aggregati, se è grande si usano dei sistemi computerizzati che controllano le tramogge e anche il dosaggio.

Betonaggio calcestruzzo

Il calcestruzzo è il più utilizzato per duttilità, durevolezza, resistenza e prezzo sul mercato. Viene impiegato per le costruzioni civili e per quelle industriali. Una volta impastato viene messo dentro dei contenitori detti casseri e questi vengono tolti, quando lo stato è solido e duro.

Fra le tipologie di calcestruzzo che un impianto produce possiamo avere:

  • l’ordinario
  • l’autocompattante
  • il Fibrorinforzato
  • il leggero
  • l’alveolare
  • cellulare

Quello normale si usa molto per le strutture portanti, specie in aggiunta a gabbie e barre di ferro.

Il secondo, detto autolivellante, fornisce alte prestazioni ed è molto fluido. Si sa compattare rispetto alle forme dei casseri, alle altezze di getto, alle dimensioni delle stesse e alla densità di armature metalliche. Sopperisce ai difetti base del calcestruzzo, in primis il rischio di perdita delle proprietà meccaniche.

Il calcestruzzo rinforzato con fibre è fra i prediletti per la costruzione di strutture portanti, in particolare le pavimentazioni industriali.

Quello leggero, che ha al proprio interno argilla espansa e perlite, è impiegato in situazioni dove la resistenza non è massima.

L’alveolare è fatto di cemento più sabbia finissima. Non presenta granulometrie di inerte ed è poco resistente.

L’ultimo, infine, è fatto sempre degli stessi componenti di quello alveolare e si contraddistingue per malleabilità, lavorabilità e caratteristiche isolanti.

Impianti betonaggio usati

Anche sul web ormai si vendono impianti di betonaggio usati. I prezzi variano dalla qualità e dall’usura degli stessi. Anche singole parti fra cui le betoniere, sistemi di alimentazione di miscelazione sono in vendita.