Shambhala, il misterioso luogo del silenzio

shambhala

Immaginate un luogo misterioso, felice e fuori dalla modernità. Un posto dove vivono solo saggi con poteri veggenti e l’uomo di oggi non è mai riuscito a metterci piede.

In Oriente lo chiamano Shambhala o Shangri-la e in sanscrito significa “luogo di pace “ o “luogo del silenzio”. Da secoli ne parlano i testi antichi sia buddhisti sia indiani.

La sua probabile collocazione è in qualche zona del Tibet, sulle montagne più sopraelevate dell’Himalaya. Per qualche studioso di origine occidentale si trova nella zona dell’Eurasia.

Cosa sono i guardiani di Shambhala

Non si sa se Shambhala esista per davvero. Alcune teorie la pongono dentro la terra, mentre altre la considerano più un luogo spirituale ed evanescente.

Eppure, il terzo “Panchem Lama” scrisse una guida per raggiungere questo paradiso. Sicuro la posizione resta quella vicino alla mastodontica catena montuosa asiatica, anche se l’attuale Dalai Lama ha affermato che la condizione necessaria per arrivarvi è di essere puri di cuore e di anima, avere una mente chiaroveggente e bisogna conoscere per bene il sentiero tantrico.

Se uno spirito non ha queste doti e intraprende il cammino, può non far più ritorno, perché potrebbe essere bloccato o ucciso dai guardiani di Shambhala: Yaksa e Naga.

Shambhala: la profezia

Questa città oltre a conservare il segreto della propria esistenza è famosa per la profezia che la precede.

Il Kalachakra, che è un compendio di insegnamenti del buddhismo tibetano, vede in Shambhala il luogo del ritorno dell’età dell’oro.

Oggi regna il 21°esimo re o Kulika, quando si arriverà al venticinquesimo allora si scatenerà un conflitto mostruoso, che sarà anticipato da calamità naturali, penuria e pandemie.

In questo tetro secolo l’essere umano non avrà più nulla di spirituale e inseguirà solo ricchezza, rappresentato da un re malvagio.

Solo allora Shambhala si svelerà offuscata dai monti e affronterà questo nemico mondiale.

Il Rudrachakrin o “Re del mondo” la guiderà con il suo esercito contro il male.

Prima di questo conflitto, caleranno dai cieli le ruote immense di ferro. Saranno le armi della città paradisiaca.

I punti di conflitto saranno presso la Mecca, in Iran e in Turchia. Shambhala vincerà la guerra, anche grazie alla reincarnazione degli spiriti antichi.

 Su questa teoria di uno scontro militare e spirituale, molti studiosi hanno dei dubbi. Infatti il pensiero buddhista non contempla la guerra come soluzione finale. Forse è più un riferimento spirituale che materiale.

Shambhala esoterismo

Nell’esoterismo asiatico ed europeo il mito si diffuse e più spedizioni furono mandate in avanscoperta per trovare questo luogo. Il misticismo nazista, che pensava di trovare le origini della razzia ariana, cercò Shambhala. Le SS inviate non si sa se sono mai tornate o se lo sono, non hanno mai fornito prove concrete.

Shambhala e il Tibet

Non si sa con estrema certezza dove sia Shambhala. Più indizi portano a collocarla nell’Eurasia, come detto, ma alcuni testi antichi la posizionano nella Valle del Sutlej (Punjab) o in una regione indiana conosciuta come Himachal Pradesh.

I mongoli, per tradizione, dicono sia in una delle valli della Siberia meridionale. I popoli dell’Altaj credono che esista una porta sotterranea, dove c’è il Monte Belukha e che questo pertugio porti proprio a Shambhala.

I buddhisti di oggi restano della convinzione che questo locus sia nella zona dell’Himalaya, con un riferimento geografico ben preciso: Dhauladhar Mcleodganj.

Infine i tibetani dicono che Shambhala sia dietro a un vetusto monastero abbandonato in Tibet. E i suoi custodi sono i guardiani di cui abbiamo detto prima.

Shangri-la

Insomma Shangri-La ancora non è stata individuata. Forse non esiste. Potrebbe anche rappresentare il nostro “Regno dei cieli” ed essere un punto di convergenza fra la religione cristiana, induista e buddhista.