Raccolta differenziata porta a porta come funziona e perché si fa

raccolta differenziata

Indispensabile per il decoro urbano ma assolutamente necessaria per la salute dei cittadini, la raccolta differenziata porta a porta è il fiore all’occhiello dell’Italia pulita. Vediamo come funziona il sistema per separare in maniera corretta i rifiuti e perchè si fa.

Cos’è la raccolta differenziata porta a porta

Con l’intento di separare correttamente i rifiuti, la raccolta differenziata porta a porta è il sistema immediato per ampliare la coscienza civica di ogni singolo cittadino. Ovviamente, per garantire una certa percentuale di purezza del materiale raccolto, necessità di una puntuale organizzazione. Notevoli anche le risorse che vengono impiegate per consentire una gestione rifiuti integrata per le aziende.

Di questo se ne occupano le amministrazioni comunali, che, secondo norme generali valide in tutto il territorio nazionale, affidano la gestione ad aziende terze, capaci di raggiungere capillarmente tutte le abitazioni.

Ma vediamo nello specifico come funziona il sistema porta a porta.

Per prima cosa, ogni Comune attiva la raccolta porta a porta in alternativa a quella tradizionale, sostituendo tutti i cassonetti pubblici, prima presenti nelle strade.

Al loro posto è avviata la raccolta a domicilio, secondo un calendario stabilito in precedenza dall’amministrazione comunale, in accordo con l’azienda che si occupa di gestire il servizio.

Ancora prima di iniziare il servizio, i cittadini devono essere informati su come i rifiuti dovranno essere separati, in base a come saranno poi gestiti durante il successivo smaltimento e riutilizzo.

A proposito di questo, va ricordato che ogni materiale, deve essere anche inserito in apposite buste, del colore indicato dall’amministrazione comunale. Si tratta di un requisito di importanza primaria, in quanto il colore indica precisamente che tipo di rifiuto contiene il sacchetto e, di conseguenza, se non è rispettato, l’operatore può anche rifiutare poichè non sono rispettati gli standard richiesti.

Il team di Wastemanager, titolare di un servizio digitale per gestire i rifiuti di aziende ed enti, ci conferma che la raccolta differenziata porta a porta è molto efficace dal punto di vista della collaborazione cittadina.

Essendoci un controllo capillare, tutti fanno del loro meglio per adempiere ai propri compiti. D’altro canto bisogna tenere in considerazione che dal punto di vista economico la raccolta porta a porta è molto più costosa di quella su strada. Servono più mezzi e più personale e ne derivano anche maggiori costi indiretti su tutto ciò che riguarda il servizio.

I costi del ritiro rifiuti porta a porta sono un’ostacolo per molte città

Molti comuni sono riusciti a non far ricadere i costi maggiorati sui cittadini partecipando a dei bandi europei atti a finanziare questo tipo di potenziamento della raccolta differenziata.

Comunque, poiché non tutti i comuni hanno a disposizione le cifre occorrenti, il servizio di raccolta rifiuti porta a porta e il loro relativo smaltimento sono finanziati tramite il pagamento di tasse locali. Di conseguenza ogni cittadino paga un importo individuale, determinato dalle politiche economiche del Comune di residenza.

Alcune città italiane, come Napoli, Roma e Milano, hanno attivato la raccolta differenziata porta a porta a campione, partendo da alcuni quartieri o municipalità, ottenendo da parte dei cittadini risultati sorprendenti in termini di feedback positivi, con la chiara manifestazione di non voler ritornare alla raccolta tradizionale tramite cassonetti.

Perchè si fa la raccolta differenziata porta a porta

Rispetto a quella tradizionale con i cassonetti, la raccolta differenziata porta a porta parte dal bisogno di smuovere la coscienza civica di ogni singolo cittadino. È richiesto a tutti l’impegno di separare i rifiuti, in modo da andare incontro all’intera organizzazione.

Soltanto con un lavoro sinergico tra amministrazioni comunali, operatori addetti alla raccolta e cittadini responsabili, si riuscirà a raggiungere gli obiettivi previsti dalla Comunità Europea in merito alla raccolta differenziata, ossia:

  • generare meno spazzatura, consumando meno materiali;
  • praticare la raccolta differenziata per consentire il riciclo dei materiali;
  • ridurre gli sprechi di alimenti.

Riducendo gli sprechi si avranno meno rifiuti da gestire e inviare alle discariche o agli inceneritori. Di conseguenza meno danni per l’ambiente e l’atmosfera con un miglioramento dello stato di salute generale dei cittadini e un maggiore decoro urbano.